N. 2 - Anno XII - Marzo/Aprile 2007 Indice giornale

Cultura

Pianoro racconta. (18°)

(Dai Diari del Sindaco Silvio Mucini)

 
Romano Colombazzi

1° Settembre 1958 - Lunedì

"La giornata trascorre tranquilla, non vi sono questioni di particolare importanza; anche in politica nazionale nulla di nuovo. I Deputati stanno godendosi un periodo di riposo dopo le ferie, magari in qualche luogo ameno di montagna o della riviera. E' un'ottima cosa questo periodo di ferie, ma va a finire che, per alcuni deputati, si congiungono con le vacanze natalizie e poi con quelle pasquali e così via. E pensare che vi sono categorie di lavoratori che non sanno cosa siano le ferie! I mezzadri, i braccianti, per esempio, non le conoscono, come i manovali e molti altri. Il progresso sociale è non un'aspirazione, ma una meta da raggiungere per la quale non cesseremo mai di lottare. Molti hanno raggiunto un livello di vita soddisfacente e molti di costoro non guardano più indietro, il tremendo egoismo individuale li narcotizza, non lottano più e a lottare siamo sempre meno, mentre il nemico esiste ancora ed è fortissimo. "

7 Settembre 1958 - Domenica "Belle queste domeniche settembrine nella campagna del bel colle di Campiano, nella dolce solitudine dell'intimità familiare, con i bambini che si divertono a scorazzare nel cortile della casa colonica, rincorrendosi a giocare e spaventando polli e gli altri animali da cortile, tra i cinguettii degli uccelli. Tutto sembra ammantato in una pace irreale ed è già lontano il ricordo di quelle persone care che attraversavano il cortile per ripararsi dalle bombe, che lavoravano con noi e che oggi non ci sono più. Un senso di tristezza mi invade, poi penso che non si può più fare nulla e allora ricordo quei cari amici e parenti scomparsi come se fossero vivi in un altro luogo e mi rassereno. Mentre la giostra della vita continua nell'incosciente allegria dei bambini che si rincorrono nell'aia.

Oggi è il primo giorno d'apertura della caccia e alcuni cacciatori scendono da Montecalvo con la lepre appesa alla Lambretta. Nell'aria spari lontani e richiami di cani abbaianti.

8 Settembre 1958 - Lunedì "Sono in ufficio a ricevere le lamentele di tante persone che tirano l'acqua al proprio molino e, tra un personaggio e l'altro, ripenso a 15 anni fa, quando il nostro Comune era sconvolto da una guerra e invaso da eserciti stranieri, uno proveniente dal Nord e l'altro dal Sud. Diviso in due tronconi, calpestato,annientato, distrutto,umiliato, tradito dalla classe dirigente e diviso in una sanguinosa guerra civile. Eravamo invasi dai nazisti che in combutta con i fascisti commisero le più grandi malvagità che la storia ricordi. Gli Italiani di buona volontà insorsero contro gli invasori e i traditori. La lotta iniziata l'8 Settembre 1943 si concluse il 25 Aprile 1945. I giovani d'allora combatterono sui monti, nelle valli, nelle città, strappando metro su metro, casa su casa,agli invasori. Le nostre case furono completamente distrutte e i nostri campi disseminati di mine e ordigni, di morte e distruzione. Ma siamo risorti e già oggi stiamo dimenticando da dove veniamo." 

30 Settembre 1958 - Martedì "Vorrei, a fine mese, tirare le somme di quanto lavoro abbiamo fatto in questi giorni. Con il Geom. Luciano Bassi, in sostituzione del Geom. Merighi richiamato alle armi per un periodo d'istruzione, abbiamo fatto il giro dei cantieri aperti a Rastignano, Botteghino, Zula, il ponte sul Torrente Zena e la scuola. Con l'idraulico abbiamo verificato la possibilità di installare l'impianto di riscaldamento nella scuola del Botteghino che è quasi ultimata. Si sono svolte tre gare d'appalto per il Comune: la fornitura della ghiaia l'ha vinta Dall'omo Walter con il ribasso del 5,25%; la fornitura della legna posta nei cortili delle rispettive scuole è stata vinta da un unico offerente a £. 1250 al Ql; la fornitura della nafta per combustibile l'ha vinta Fanti con il ribasso del 4%. E' stato presentato un progetto di variante alla lottizzazione del terreno di Biavati in Via del Cappello che prevede la costruzione di un villaggio residenziale.

Abbiamo ordinato ad uno scultore alcuni bassorilievi raffiguranti lo stemma del Comune; definiti gli accordi con la Società Bolognese per la gestione dell'impianto di illuminazione di Livergnano; fatta la giunta con solo 2 Assessori presenti; definiti gli accordi con la ditta di lavori stradali per l'asfaltatura della strada di Pian di Macina e la piazza del Capoluogo; visitato con Pietro Lazzarini e la Società Bolognese il borgo di Molino Nuovo per installare l'impianto di luce pubblica; concluso con il Segretario della Montagna l'iter per il mutuo di 12 Milioni di Lire; visitata la nuova distilleria della Landy Freres a Rastignano con uno stabilimento molto attrezzato e i lavoratori molto motivati. Bene! Importante riunione alla Lega dei Comuni con la presenza del Prof. Fortunati che ha spiegato la nuova legge per gli Enti Locali; riunione di giunta nella quale si è decisa l'assunzione di una bidella nella scuola di Rastignano e nella quale ho avuto uno scontro dialettico con l'Assessore Bolognini socialista. Mi è dispiaciuto discutere animatamente con un compagno di partito, ma questa è la nostra grande capacità di autocritica. Nulla di grave, però fa dispiacere."

 (Continua)

 


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