| N. 3 - Anno XII - Maggio/Giugno 2007 | Indice giornale |
Attualità |
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IL CIRCOLO DELLE LIBERTA' DI PIANORO |
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Stefano Galli |
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Prendendo spunto da una lettera pubblicata dal circolo nello scorso numero del nostro giornale intervistiamo la presidente Manuela Frateschi per conoscere meglio questo nuovo soggetto politico-culturale pianorese.
Come è nato il circolo pianorese?
Da nove anni fino ad oggi, da un progetto del senatore Marcello Dell'Utri, sono nati in tutta Italia migliaia di Circoli del Buon Governo con l'obiettivo di diffondere i valori culturali e liberali propri del centro destra. L'apice di tale attività si è avuta lo scorso autunno con la consegna, durante il meeting dei Circoli Giovani a Montecatini, al presidente Silvio Berlusconi del libro contente l'elenco di tutti i circoli costituitisi negli ultimi mesi del 2006 a livello nazionale (più di 1500) e con il lancio dei Circoli della Libertà. I Circoli della Libertà nascono come organismi autonomi ed allo stesso tempo profondamente e saldamente legati, sia a livello organizzativo sia operativo, ai Circoli del Buon Governo. A Pianoro è nato lo scorso autunno il circolo del Buon Governo successivamente affiliato all'associazione Nazionale Circoli per la Libertà.
Quindi promuovete iniziative culturali, ma allo stesso tempo siete un soggetto politico, non vede un certo contrasto fra queste due realtà?
La nostra sfida sta proprio nel proporre un modo nuovo di fare politica per avvicinare gli indecisi o chi non si sente contento dell'attuale amministrazione, ma anche chi ha idee, proposte o semplicemente voglia di aggregarsi. Per questo motivo non sono richieste tessere e chiunque può prendere contatto con noi e partecipare alle nostre iniziative. Anche se le associazioni sono generalmente apartitiche resta il fatto che i componenti delle stesse hanno le loro idee e sono più o meno legati agli ambienti politici locali. La sensazione, dal nostro punto di vista è che comunque vi sia un legame ormai consolidato tra associazionismo e sinistra, che da decenni è al potere sul nostro territorio, che permette ad alcune associazioni, più che ad altre, di muoversi e svilupparsi con maggiore disinvoltura. Per fare alcuni esempi sulle nostre iniziative posso dire che raccogliamo proposte e istanze dai cittadini che portiamo anche all'attenzione della Pubblica Amministrazione, come è accaduto nel caso della scuola elementare di Rastignano in cui è stata pubblicizzata una attività che ha suscitato polemiche tra alcuni genitori, anche tramite presentazione di interpellanze in Consiglio Comunale. Lo scorso mese di febbraio abbiamo organizzato un importante convegno sulle finanziarie, statale regionale e comunale, a cui hanno partecipato Onorevoli e rappresentanti politici locali di Forza Italia e dell'UDC, con un ottimo successo di pubblico. Stiamo realizzando un ciclo di incontri letterari di 4 serate tematiche sulla politica, la storia, la famiglia e l'ecologia dal titolo Guardare la Realtà. Vorremo inoltre organizzare alcune gite sia locali che in altre regioni, anche a Montecitorio ed alcuni dibattiti sulla viabilità trattando l'annoso problema del nodo di Rastignano ed il possibile collegamento fra le vallate del Savena e del Setta.
In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento dei toni soprattutto a livello nazionale negli scambi di opinioni fra i leader politici dei vari schieramenti che hanno creato un clima di insicurezze anche a livello locale. Voi come vedete questo aspetto della politica?
A mio avviso le normali tensioni che vi sono fra le persone più carismatiche dei vari partiti sono state esasperate da un modo assurdo di gestire l'informazione, in quanto le testate giornalistiche spesso gonfiano e storpiano le dichiarazioni per cercare lo scoop e fare notizia. Per non parlare dei confronti televisivi dove non abbiamo moderatori in grado di gestire correttamente le discussioni che inevitabilmente finiscono in scenette quasi da bar. Se molte persone si sentono lontane dalla politica o indecise certo questi episodi non ne favoriscono un avvicinamento.
Per invertire la tendenza al distacco dalla politica forse basterebbe che i politici stessi fossero più vicini agli elettori con un comportamento più tranquillo, ammettendo i propri errori e le proprie mancanze.
Mi dedico alla politica attiva da circa quattro anni e forse sono ancora un po' estranea al linguaggio ed agli schemi classici di questa attività. Coordinare il circolo è comunque un'esperienza positiva che spero possa svilupparsi sempre di più in futuro, grazie alle iniziative e al lavoro svolto sul territorio. Mi piacerebbe che diventasse un punto di riferimento e di aggregazione per i giovani di Pianoro e per tutti i cittadini. Noi al momento non abbiamo una sede fissa, anche se ci riuniamo mensilmente, però è operativa Ia nuova sede Provinciale in via San Vitale 88, che invito tutti a visitare. Per qualsiasi informazione potete contattarci al seguente indirizzo di posta elettronica: ilcircolodipianoro@libero.it <mailto:ilcircolodipianoro@libero.it>