N. 3 - Anno XII - Maggio/Giugno 2007 Indice giornale

Copertina

MG2: un'azienda pianorese a livello di eccellenza mondiale

 
Marco Malpensi

La MG2, la cui attività principale è la produzione di macchine automatiche per l'industria farmaceutica, è una delle numerose aziende che costituiscono un vanto per Pianoro. Quarant'anni fa salì alla ribalta mondiale costruendo la prima macchina al mondo capace, funzionando a rotazione anziché a scatti, di riempire con i medicinali le capsule di gelatina alla velocità di 36.000 all'ora. Ancora oggi tale macchina, migliorata continuamente con nuovi accorgimenti (4-5 brevetti tutti gli anni), è leader mondiale essendo l'unica che, alla velocità di oltre 200mila capsule ora, assicura un controllo al 100% del peso dei vari ingredienti che compongono il medicinale. Il fondatore dell'azienda Ernesto Gamberini è tutt'ora sulla breccia con il ruolo di presidente oltre che, insieme con la moglie Luciana Sabbatini, di amministratore delegato. La sua vicenda professionale costituisce uno di quei casi, non così rari in Italia ma sempre capaci di stupire, in cui una persona dotata di inventiva, di spiccate capacità organizzative e di determinazione riesce dal nulla a creare un'impresa che produce ricchezza, contribuisce allo sviluppo della tecnologia e porta prestigio nel mondo al suo Paese; il tutto senza particolari appoggi finanziari o politici. A lui ed alla figlia Manuela, che della azienda ha la responsabilità del Marketing, abbiamo voluto porre alcune domande.

In una economia globalizzata come fa un'azienda di relativamente piccole dimensioni a restare così a lungo leader mondiale nella produzione di macchine ad alta tecnologia?

La nostra macchina di punta, a causa del suo costo rilevante, non ha un largo mercato. Per questo motivo le grosse aziende nostre concorrenti non hanno interesse a dedicare forti investimenti nel tentativo di rimontare il loro ritardo.

O forse pensano di poter comprare la vostra azienda…

Ogni tanto qualcuno ci prova ma noi non abbiamo intenzione di mollare.

Quali altre macchine producete?

Da tempo costruiamo macchine per imballaggi; è inoltre recente un nostro accordo con una azienda cinese che produce macchine per il riempimento di capsule poco evolute che noi compriamo e perfezioniamo per poi venderle a prezzi contenuti.

Qualche tempo fa si diceva, a proposito delle dimensioni aziendali, che "piccolo è bello". E' ancora così?

Non sempre piccolo è bello. Per esempio l'azienda piccola è penalizzata nella commercializzazione del prodotto. Noi non possiamo mantenere una nostra rete commerciale a livello mondiale e siamo costretti ad affidarci a terzi che vendono anche prodotti di altre aziende; e questa non è la soluzione migliore.

I giovani non sembrano amare la fabbrica. Avete problemi nel reperimento del personale?

Negli anni passati le difficoltà c'erano in modo pesante. Ci siamo dati molto da fare e le cose stanno migliorando. Attraverso il "Museo del patrimonio industriale"di Bolognaabbiamo preso accordi con l'Università di Ferrara per la formazione degli ingegneri meccanici ai quali attingere. E poi, con la sponsorizzazione della Banca di Credito Cooperativo di Monterenzio, abbiamo avviato un rapporto prima con la scuola media di Rastignano e poi anche con quella di Pianoro che prevede nostri interventi nella scuola per spiegare che cosa è il nostro lavoro e visite in azienda degli studenti che ci consentono di sfatare il pregiudizio della "fabbrica luogo di lavoro sporco e rumoroso"; i risultati si vedono già con un aumento rilevante di ragazzi che scelgono, dopo le medie, scuole ad indirizzo tecnico.

Nel vostro accordo con le scuole il comune di Pianoro ha avuto un ruolo?

No. Ma è anche doveroso aggiungere che non glielo abbiamo richiesto.

Noi pensiamo che il comune dovrebbe intrattenere un rapporto sistematico con gli imprenditori del territorio per poter valutare le loro necessità e cercare di risolvere i loro problemi quando questi rientrino nelle sue competenze; e per cercare di coinvolgerli  maggiormente in quanto personaggi portatori di esperienze e di professionalità che possono portare un contributo importante nella vita pubblica. Tutto questo non ci pare che avvenga. E' così?

Nel passato è sempre stato così. Ora speriamo che le cose stiano cambiando. Per la prima volta abbiamo ricevuto, con piacere, una visita del comune nella persona dell'assessore alle attività produttive Nicolaos Papadopoulos che si è interessato alla nostra attività e ai nostri problemi. Un buon segnale di cambiamento sarebbe l'accoglimento da parte del comune della nostra proposta di approntare un parcheggio nel terreno demaniale situato fra la fondovalle e il Savena e prospiciente verso la nostra zona industriale. Tale parcheggio, completato di una passerella pedonale sul fiume, potrebbe risolvere i problemi di sosta delle auto nella via del Savena oltre che alleggerire il traffico nell'abitato di Pian di Macina. Con la proposta abbiamo anche offerto la nostra disponibilità a contribuire alle spese.


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