| N. 4 - Anno XII - Luglio/Agosto 2007 | Indice giornale |
Cultura |
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GIANFRANCO NANNETTI 1970-1980 I DIECI ANNI CHE CAMBIARONO PIANORO |
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Il nuovo libro di Roberto Vitali su un sindaco che ha segnato la storia del nostro comune |
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| Paolo Brighenti | |
E' stracolmo di pubblico l'ampio e suggestivo centro incontri del museo Arti e Mestieri in occasione della presentazione del volume di Roberto Vitali "Gianfranco Nannetti 1970 - 1980 i dieci anni che cambiarono Pianoro>. Pur non mancando i giovani, la platea è formata soprattutto da tutti coloro che Franco lo hanno conosciuto ed apprezzato: dai dipendenti comunali, ai residenti presso la Cooperativa Martino, dai "ragazzi degli anni '70" che hanno praticato sport nelle strutture da lui fortemente volute agli imprenditori che hanno affidato alle sue intuizioni lo sviluppo delle loro aziende. Non è purtroppo presente a causa di una improvvisa malattia il sindaco Simonetta Saliera e quindi è il presidente del consiglio comunale Gabriele Minghetti a fare gli onori di casa mentre Gianluigi Pagani corrispondente de "Il Domani di Bologna" e direttore del periodico locale "L'Idea" conduce la serata. E' un Roberto Vitali piuttosto emozionato a rompere il ghiaccio, nelle sue parole la volontà di ricordare un personaggio che è restato nel cuore di chi lo ha conosciuto. Il volume si affianca a "Pianoro: Storie ed immagini di un antico Borgo" e "Pianoro 1945 - 1970. La storia attraverso i suoi protagonisti" che, assieme a numerosi studi ed articoli, confermano l'intenso rapporto che lega Roberto Vitali alla comunità in cui vive. Storia, politica ed etica nell'intervento di Guido Fanti, sindaco di Bologna dal 1966 al 1970, primo presidente della Regione Emilia - Romagna e parlamentare nazionale ed europeo che, reduce da un recente intervento, non ha voluto mancare alla presentazione del volume al termine della quale è stato salutato da un pubblico che gli ha riservato una lunghissima standing ovation. Nel ricordo del "vecchio compagno" l'analisi di un periodo nel quale la militanza politica era fondata su valori etici e di solidarietà lontani anni luce dalla ricerca di potere e di "primi posti" che purtroppo caratterizzano larghi strati degli odierni "professionisti della politica". Il valore della cultura, anche se non posseduta, l'ascolto di tutti dai lavoratori agli imprenditori, dai giovani agli anziani, assieme alla determinazione nel perseguire gli obiettivi necessari al decollo di quella che fu denominata "La Cassino del Nord" sono le caratteristiche che Guido Fanti ha riconosciuto al sindaco Nannetti. Struggente l'"amarcord" del nipote Massimo Scandellari, di Athos Guidasti e Mario Bedosti a nome dei tanti dipendenti comunali per i quali Franco era un continuo esempio di entusiasmo e di capacità di coinvolgimento che li portava ad operare come se il comune fosse la propria famiglia. La serata si conclude con l'auspicio che non venga mai dimenticata la testimonianza del sindaco Gianfranco Nannetti che lo si immagina, assieme a Paolo Bagnoli, leader dell'allora Democrazia Cristiana, amico-avversario di tanti scontri in consiglio comunale, impegnato con tanto di fascia tricolore, banda e popolo al seguito, sul ponte di S. Ruffillo a lottare per la risoluzione del "Nodo di Rastignano". Terminata la parte ufficiale moltissimi pianoresi sono restati, complice il buffet organizzato nella sala del Museo. C'è chi ha approfittato per acquistare il libro, chi ha ricordato episodi ed anche chi ha espresso la necessità di dedicare al mitico sindaco, qualcosa che possa andare oltre al pozzo di Pian di Macina a lui intitolato alcuni anni fa. Fra i suggerimenti il palazzetto dello sport, la palestra oppure una delle tante scuole del nostro comune. <Sarebbe un bel modo - conclude un "amico di Franco" - per sottolineare l'attenzione che aveva per i giovani, lo sport e la cultura>. Ricordiamo che l'autore ha incaricato due associazioni di volontariato locali, Tavolo per la Pace ed Estate Ragazzi, alla vendita del volume nel corso della serata con un incasso di 1.440 euro equamente suddiviso tra le stesse per sostenere le loro attività e per la scolarizzazione dei bimbi congolesi di padre Querzani. Altre 100 copie sono state donate alle due associazioni per la vendita presso edicole e librerie del comune (che procede molto bene) rendendo ancora più meritorio il gesto di solidarietà dell'autore a cui i beneficiari vogliono esprimere un sentitissimo ringraziamento.