N. 4 - Anno XII - Luglio/Agosto 2007 Indice giornale

Attualità

Il successo economico a Pianoro non è solo quello delle aziende industriali

IL RUOLO DEI LAVORATORI AUTONOMI

  Gianluigi Pagani

Il nostro giornale ha sempre nutrito grande stima nei confronti dell'industria locale, alla quale riconosciamo un ruolo strategico nello sviluppo del territorio e nel benessere dei cittadini di Pianoro. Tutti siamo consapevoli di quale grande ricchezza sia avere oggi un posto di lavoro sicuro e vicino a casa. Tutti siamo altrettanti orgogliosi di avere a Pianoro aziende leader nel proprio settore, conosciute in tutto il mondo, con imprenditori che, partendo dal nulla, si sono fatti valere per le proprie capacità progettuali. La realtà produttiva pianorese è caratterizzata anche da una miriade di lavoratori autonomi, imprenditori di se stessi, altrettanto importanti, a cui oggi vogliamo simbolicamente dedicare la nostra attenzione, raccontando la storia ed i successi di uno di loro. Quest'anno ricorre infatti il 15° anniversario della "Agenzia Tomba Rappresentanze" di Rastignano. Poniamo al noto intermediario tessile Enrico Tomba alcune domande sul suo lavoro.

Come nasce la sua attività?

La mia attività nasce seguendo le orme di mio padre, in ciò che da sempre ho amato fare, ossia operare nel ramo commerciale del settore tessile.

In cosa consiste il suo lavoro?

Nel fare conoscere reciprocamente azienda produttrice e cliente, per creare business.

Ma tutti dicevano che il cosiddetto intermediario tessile sarebbe dovuto scomparire, specie nel suo settore?

Ha proprio ragione. Era opinione comune che le medie e grandi imprese avrebbero gestito la clientela unicamente con proprio personale addetto alle vendite. Invece la conoscenza degli usi e delle consuetudini di un determinato mercato, sia esso regionale che nazionale, non era acquisibile da parte di un venditore diretto di un'azienda. Quindi il ruolo dell'intermediario commerciale si è dimostrato insostituibile, consentendo alle aziende di acquisire quote di mercato difficilmente ottenibili con l'utilizzo del solo personale interno.

Quali i pro ed i contro della sua attività?

Come ogni imprenditore la possibilità di potermi organizzare in modo autonomo, di poter assumere decisioni in prima persona senza dover sottostare ad un superiore, di poter disporre del mio tempo senza timbrare il <cartellino>: ritengo tutto ciò un pregio insostituibile della mia professione. Di contro, bisogna considerare il fatto di non avere una certezza di reddito come ogni imprenditore, in quanto la ricchezza economica dipende sempre da tre caratteri fondamentali: competenza in quello che si fa, volontà nel farlo e, ogni tanto, fortuna.

Quale il rapporto fra l'agente e le aziende?

Il serio agente di commercio è un prezioso collaboratore, a tutti gli effetti, dell'azienda e non semplicemente una figura terza alla stessa, come alcuni hanno scritto in riferimento alla nostra categoria.

Quale consiglio dà ai giovani che vogliono intraprendere tale carriera?

Innanzi tutto è necessario affiancarsi ad un professionista già affermato per poter acquisire le conoscenze indispensabili  che consentano al giovane di poter intraprendere in futuro la libera professione. Nel mio caso ho avuto la fortuna e l'onore di poter apprendere quest'arte da mio padre e maestro, Umberto Tomba, al quale va sempre il mio sentito ringraziamento. Concludo poi che bisogna anche aver voglia di passare tanto del proprio tempo seduti in macchina in mezzo al traffico ed alle code autostradali…


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