| N. 4 - Anno XII - Luglio/Agosto 2007 | Indice giornale |
Attualità |
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DAL NOVEMBRE 2006 IL PROGETTO "COMUNE PARTECIPATO.IT" PORTA LE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE NELLE CASE DI PIANORO |
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Si tratta di un servizio, fatto da volontari gratuitamente, che piace molto ai cittadini. Alla Giunta e ai Consiglieri Comunali un po' meno |
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Marco Malpensi |
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Abbiamo già avuto occasione più volte di parlare del progetto "comune partecipato.it" che alcuni benemeriti volontari, con il sostegno di una rete di associazioni no profit (centro formazione e ricerca Don Lorenzo Milani e scuola di Barbiana, EMI editrice missionaria italiana, Camina-associazione nazionale di enti locali, NADIR informa, L'Idea) hanno realizzato per primi in Italia. I nostri amici riprendono le sedute del Consiglio Comunale con le telecamere e le immettono su internet, dopo averle elaborate al fine di renderle più facilmente consultabili dai cittadini che hanno così la possibilità di scegliere i capitoli che loro interessano senza dover vedere tutta la riunione. Il servizio sta incontrando il favore dei pianoresi in una misura inaspettata. Nel mese di giugno scorso per ben 800 volte sono stati scelti e scaricati spezzoni delle sedute; un'enormità se si considera che la presenza del pubblico ai consigli comunali è da sempre pressoché nulla. Si tratta quindi di un risultato eccellente che premia l'intelligenza e la disponibilità dei realizzatori del progetto e che fa onore a Pianoro. Una gran bella cosa dunque che rende lieti gli artefici del servizio e gli utilizzatori dello stesso. Verrebbe da pensare che ancora più soddisfatti fossero la Giunta e il Consiglio Comunale che hanno ottenuto, senza spese, quella partecipazione che hanno sempre detto di ricercare; e invece sembra proprio che non sia così. Fin dall'inizio le telecamere non hanno entusiasmato il Consiglio. La prima sera gli operatori son stati guardati con sospetto; nessuno ha rivolto loro né un saluto né tanto meno un ringraziamento. La notizia del nuovo servizio per i cittadini è stata stampata sul giornale del comune "Pianoro informa" soltanto dopo 7 mesi su sollecitazione del Consigliere Franco Lelli. Alla richiesta di una modesta partecipazione alle spese sostenute dai volontari il Comune ha dato riscontro soltanto dopo molti mesi con una risposta interlocutoria. Infine è di queste ultime settimane la notizia che la Giunta ha intenzione di avviare un suo servizio in concorrenza con quello in essere, con l'evidente intenzione di togliere di mezzo gli "estranei". Questa soluzione comporterebbe oneri rilevanti per il Comune pur essendo meno qualificata tecnicamente e violerebbe il principio di sussidiarietà sancito dalle leggi italiane. Tale principio impone agli enti locali di "favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati per lo svolgimento di attività di interesse generale" (art. 118 della Costituzione Italiana). Questi comportamenti sembrano incomprensibili. Ci sono nella Giunta e in Consiglio persone che conosciamo come sinceri sostenitori del principio di sussidiarietà; c'è un presidente del Consiglio che potrebbe dare un senso alla sua figura; c'è un'opposizione che potrebbe avere un suo ruolo. Possibile che nessuno abbia niente da dire? Forse si sono tutti distratti. Siamo sicuri che al ritorno dalle ferie sapranno attivare su questi argomenti un interessante dibattito che tutti potremo vedere su internet.