| N. 5 - Anno XII - Settembre/Ottobre 2007 | Indice giornale |
Rubriche |
|
Gli elettori vi guardano |
|
IL LAVORO DEI CONSIGLIERI COMUNALI - CRONACA DELLE PIÙ IMPORTANTI QUESTIONI TRATTATE NELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE |
|
Umberto Mazzanti |
|
SEDUTA DEL 26-09-2007
Sette persone come pubblico presenti
1) Modifica alle norme tecniche del PRG. L'assessore all'Urbanistica Sassatelli ne illustra gli aspetti essenziali: aumento della quota di edilizia residenziale pubblica per l'affitto; inserimento di un'area edificabile per la nuova ludoteca; costituzione di una fascia di rispetto di venticinque metri ai lati della statale della Futa; obbligatorietà per le nuove costruzioni della qualità del verde; limitazione a quindici metri dell'altezza dei fabbricati industriali. Sassatelli informa inoltre che sono state esaminate tutte le trentadue osservazioni dei privati anche le quattordici pervenute fuori dei termini di tempo stabiliti. Il capogruppo di Rinnovamento per Pianoro Bolletta chiede perché si sono fatte delle eccezioni alla norma che vieta di costruire entro i venticinque metri dalla statale; Bolletta rileva inoltre la mancanza dei documenti relativi a sette osservazioni fatte in maggioranza da imprese edili del comune di cui anche in Commissione non si era discusso. Il capogruppo di Rifondazione Paradiso conferma la mancanza della documentazione in carpetta esprime la sua contrarietà all'aumento delle possibilità edificatoria e al permesso concesso di non costruire le sale condominiali monetizzandole; chiede inoltre dove sarà costruita la nuova ludoteca. Il consigliere del Centro delle Libertà Piana rileva come alcune variazioni siano condivisibili ma altre no, in particolare la più importante dal punto di vista urbanistico e politico è quella relativa alla fascia di rispetto ai lati della statale che ritiene non abbia senso e pensa che Pianoro sia l'unico comune che la prevede anche all'interno dei centri abitati; a sostegno della sua tesi sottolinea come molte delle osservazioni pervenute siano proprio relative a questo aspetto; Piana ritiene inoltre che le prescrizioni relative all'obbigatorietà di attenersi a certi standard qualitativi per il verde privato sarà di difficile gestione da parte dell'Amministrazione in quanto dovrebbe prevedere controlli e sanzioni che non crede saranno effettuati; Piana nel preannunciare il voto contrario del suo gruppo informa però della sua intenzione di astenersi su questo punto in quanto ha apprezzato la scelta dell'assessore di accogliere una osservazione tecnica fatta da un consigliere di minoranza in Commissione Territorio in quanto crede trattarsi una delle pochissime volte che ciò sia avvenuto in questo Comune. Paradiso sottolinea la mancanza di pudore del consigliere Piana che avrebbe dovuto astenersi dal fare commenti sull'accoglimento di un osservazione da lui presentata in quanto portatore di interessi personali. Piana non nega di avere degli interessi in quanto è in Consiglio proprio per rappresentare dei cittadini. Il Consigliere del Centro delle Libertà Giancola è indignato per l'attacco personale portato a Piana e che ritiene ne limiti anche la libertà di espressione, pertanto per protesta non parteciperà alla votazione su questo punto uscendo dall'aula. L'assessore Sassatelli risponde alle osservazioni e alle precisazioni richieste: si scusa per la mancanza dei documenti in carpetta che avrebbero dovuto esserci e che pensava che fossero state inviati anche per e-mail, ma che comunque gli argomenti erano stati trattati in Commissione; la differente valutazione della fascia protetta rispetto alla statale è dovuta alle diverse situazioni di attuazione dei vari progetti e piani particolareggiati in corso, inoltre diversi progetti di ristrutturazione e riqualificazione urbana di cui alcuni pubblici hanno previsto nella loro attuazione delle soluzioni che superano di fatto la limitazione normativa; Sassatelli si dice stupito della posizione di Rifondazione contraria all'aumento degli alloggi di edilizia pubblica; ribadisce l'appropriatezza della scelta di far progettare insieme all'edificio il suo verde privato che ne migliorerà sia l'aspetto estetico dell'intervento che la qualità del vivere delle persone; l'assessore precisa che la ludoteca verrà costruita nel parco antistante la biblioteca di Pianoro capoluogo nell'area in cui è presente l'anfiteatro. Dopo le votazioni Bolletta prende la parola per far mettere a verbale che i consiglieri hanno votato questo punto all'ordine del giorno senza aver preso visione parte dei documenti relativi al punto in discussione sia in Consiglio che in Commissione, ed è questo il motivo per cui non se n'era accorto in quella sede, quindi sottolinea che si è votato senza cognizione di causa e chiede di acquisire agli atti le cartelle distribuite che dimostrano la veridicità delle sue affermazioni.
Votazione: approvato con favorevole Ulivo, contrari Rifondazione Rinnovamento e Centro delle Libertà, astenuto Piana.
I NOSTRI COMMENTI
1) La discussione sulle variazioni alle norme tecniche del PRG. Il consigliere Piana argomenta il voto contrario del suo gruppo al punto in discussione motivandolo sia dal punto di vista tecnico che politico, poi però preannuncia la sua personale astensione in quanto è stata accolta dall'assessore una sua osservazione tecnica. Ci sembra che Piana avrebbe dovuto, per la carica che riveste, mantenere una coerenza di comportamento nella votazione, in linea con quanto da lui sostenuto nella discussione e cioè che il punto più rilevante era il divieto di costruzione nella fascia di rispetto di venticinque metri dalla statale variazione alla quale era completamente in disaccordo; avrebbe potuto, come ha fatto, ringraziare l'assessore per l'accoglimento della sua osservazione confermando però il voto contrario: avrebbe così mantenuto alto il suo ruolo istituzionale e il prestigio del Consiglio. Il capogruppo Bolletta si lamenta giustamente della mancanza, naturalmente involontaria, di parte dei documenti relativi al punto in discussione; rimane il fatto che i consiglieri hanno votato e deciso su questioni di grande interesse per la comunità pianorese senza avere avuto la possibilità di documentarsi su quanto andavano deliberando; anche in questo caso il prestigio del Consiglio ne risulta compromesso e si pone nuovamente all'attenzione la legge che demanda la gran parte dei poteri alla Giunta e lascia al Consiglio quasi un mero compito di ratifica di decisioni già prese e non come il luogo deputato alla discussione, confronto e proposizione dei provvedimenti da adottare a beneficio dei cittadini.