N. 5 - Anno XII - Settembre/Ottobre 2007 Indice giornale

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UN VIADOTTO SOPRA RASTIGNANO ?

  Gianluigi Pagani

"La frazione domanda ed il primo cittadino risponde". Questo il titolo dell'incontro organizzato a metà settembre dalla parrocchia di Rastignano durante la locale festa della Madonna dei Boschi. Ospite d'onore il sindaco di Pianoro Simonetta Saliera che ha risposto ad oltre quaranta domande dei cittadini, in tre ore di appassionato dibattito. "Rastignano deve riconquistare la sua dimensione di paese - ha detto la Saliera rispondendo alla domanda sulla sicurezza - non condivido l'opinione di molti miei colleghi, anche di città a noi vicine, che chiedono maggiori poteri di ordine pubblico. Sono infatti sicura che il sindaco riesce a rendere più sicuro il proprio territorio investendo sulla qualità della vita e lavorando per far diventare comunità i propri cittadini. Per evitare il degrado e la criminalità, quello stesso territorio deve essere pulito, con il rispetto delle regole in tutti i servizi. Vi deve essere un ordine gradevole delle cose. Non bisogna fare ghetti di razze e ceti nel costruire le abitazioni. Bisogna integrare la popolazione. Tutti devono vivere con le proprie possibilità, ma i diritti della salute, educazione, lavoro e giustizia devono essere uguali per tutti. Bisogna aiutare la famiglia, la comunità ed il volontariato per creare una rete di protezione. Infine bisogna costruire spazi sentiti e voluti dai cittadini per le loro attività. I governanti a livello nazionale devono poi aumentare gli investimenti a favore del sociale perché questo incide sensibilmente sulla sicurezza ed abbatte la criminalità". Altra domanda ha riguardato i futuri progetti che verranno realizzati a Rastignano. "Ho pensato ad un paese che nel futuro dovrà stabilizzarsi, dopo la rapida crescita dell'ultimo decennio - ha detto Simonetta Saliera - come Amministrazione faremo una serie di interventi per qualificarlo, con il nuovo parcheggio costruito nell'ex zona I.A.C.P. con oltre 145 posti, parte dei quali interrati; vi sarà poi l'allargamento del giardino di villa Pini e la costruzione di una grande fontana all'interno di una piazza con un bel arredo urbano. Le fabbriche di via Valle Verde verranno riconvertite ad abitazioni, privilegiando i parcheggi ed il verde, soprattutto nella zona vicino alla ferrovia. Verrà rimodellata via Buozzi con la costruzione di una nuova arteria lungo la massicciata della ferrovia, per migliorare la circolazione interna della frazione. Sono iniziati i lavori per il nuovo asilo nido che avrà oltre 60 posti e la vecchia struttura verrà destinata a sola scuola materna, aumentando le classi disponibili". Altra domanda ha riguardato il "Nodo di Rastignano". Sintetizziamo di seguito quanto ha raccontato il sindaco durante l'incontro in parrocchia e quanto è emerso alcune settimane dopo, in occasione della riunione del Tavolo informale della Conferenza dei Servizi per il Nodo di Rastignano. Dopo oltre un anno di analisi, il progetto del collegamento fra la fondovalle Savena e via Corelli è stato quasi interamente approvato, dando risposta alle 88 osservazioni che erano state presentate nella Conferenza dei Servizi. Ora rimane da decidere come dovrà avvenire l'attraversamento della frazione di Rastignano. E' stata bocciata la vecchia proposta di costruire un ponte parallelo all'attuale ponte bailey ed una galleria sotto l'abitato della frazione, in quanto vi potrebbe essere pericolo in occasione della piena del fiume. Il vecchio progetto si scontrava con i tre vincoli urbanistici che governano l'area, quello del pre-parco dei Gessi, quello di villa Luisa ed infine quello del fiume Savena. Essendoci la necessità di posizionare la strada all'esterno e non più in galleria, gli esperti hanno anticipato la possibilità di costruire un viadotto sopra Rastignano. Questo dovrebbe collegare (il condizionale è d'obbligo in quanto non è stato deciso ancora nulla!) la parte finale della fondovalle nella zona del Paleotto con la zona a valle dell'attuale complesso residenziale dell'ex Landy Freeres, scavalcando con un viadotto la provinciale, le case e la ferrovia. La Provincia di Bologna è stata quindi incaricata dagli altri enti di studiare alcune soluzioni alternative per il passaggio all'interno dell'abitato di Rastignano. Tali soluzioni verranno analizzate dalla Soprintendenza e discusse all'interno della Conferenza dei Servizi per giungere al progetto definitivo. "Sono delusa - ha detto il sindaco - perché dopo tanti anni il Nodo di Rastignano non è stato ancora sciolto. E' oltre un anno e mezzo che stiamo ragionando all'interno della Conferenza dei Servizi sulla valutazione di impatto ambientale e ritengo necessario dare al più presto il via libera alla Provincia per cercare gli ulteriori fondi per finanziare interamente l'opera. Stiamo scontando oggi i ritardi ed i gravi errori compiuti da Anas che, quando aveva i soldi ed il progetto appaltabile, ha sbagliato le procedure per l'esproprio dei suoli. Si è dovuto quindi ricominciare tutto da capo e quando la Provincia, divenuta del frattempo la nuova proprietaria della strada, ha rifatto il progetto, lo ha dovuto necessariamente adattare alle nuove leggi, con la ri-concessione di tutte le autorizzazioni da parte degli enti compenti". "Il Nodo di Rastignano è un intervento prioritario per tutta la provincia di Bologna - ha detto Giordano Baietti, vicepresidente dell'Unindustria Bologna, durante l'incontro alla parrocchia di Rastignano - tanto che lo stesso è stato inserito nei progetti prioritari del Ministero delle Infrastrutture insieme al Passante Nord ed al Nodo di Casalecchio. All'epoca della prima progettazione, all'Anas sarebbero bastati 29 miliardi per costruirlo, aveva il progetto cantierabile ed i soldi. Oggi l'opera costa 50 milioni di Euro e la nostra preoccupazione, come industriali, è quella che manchino i soldi. Sarà necessario che tutta la classe politica bolognese segua il problema del Nodo di Rastignano con molta attenzione, onde poterlo risolvere in breve tempo".


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