N. 6 - Anno XII - Novembre/Dicembre 2007 Indice giornale

La Posta

IL RECUPERO CREDITI DA PARTE DEL COMUNE


Capita anche nelle migliori famiglie, in perfetta buonafede, di dimenticare un versamento. Per le strutture pubbliche, aiutate da un linguaggio degno del Regno d'Italia, la buonafede non sussiste. Ci arriva infatti una raccomandata, dove oltre a ricordare che nostro figlio ha frequentato la scuola materna e noi ci siamo impegnati al pagamento delle rette scolastiche, ci viene intimato (dal dizionario: ordinare in modo risoluto e perentorio) a tutti gli effetti di legge, di provvedere entro una certa data al pagamento di una rata (circa 80 euro) dell'anno 2006 comprensiva degli interessi legali, circa 2,50 euro. Veniamo altresė informati che, in caso di mancato pagamento entro quella data, il Comune di Pianoro avrebbe avanzato la procedura di recupero coattivo del credito (dal dizionario: che obbliga, che impone qcs. con l'autoritā o con la forza).  Siamo molto preoccupati: non dagli 80 euro, ma dalle modalitā che il Comune di Pianoro ha nei confronti dei cittadini di recuperare queste somme. Chissā quelli che non hanno pagato l'ICI, cosa rischiano.  Il caso vuole che la nostra famiglia risieda in uno stabile dove il Comune di Pianoro ha sue proprietā. Inutile specificare chi, alle scadenze, non sempre onora le dovute spese condominiali con perfetta puntualitā; o chi, pregato di intervenire alle riunioni condominiali, si č sempre fatto di nebbia, rendendo a volte vane le riunioni stesse. Chissā se inviare lettere dove si intima e si minaccia un recupero coattivo potrebbe aiutare.  Da notare che la rata di 80 euro č stata regolarmente pagata alle scadenze di legge (anzi, dieci giorni prima). Perō per dimostrarlo ho perso tempo per andare in posta, perdo tempo a scrivere questa lettera, perdo tempo a mandare il fax dove attesto che ho eseguito il pagamento. Quasi quasi intimo un rimborso.

 

Marco Bartolotti


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