| N. 6 - Anno XII - Novembre/Dicembre 2007 | Indice giornale |
La Posta |
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LE SITUAZIONI DI PERICOLO E LE RISPOSTE DEL COMUNE |
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Lettera aperta al sindaco |
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Gentile Sindaco le vorrei evidenziare un problema, che per altro è già noto al Comune stesso in quanto discusso in sede di Consulta e portato all'attenzione dell'Assessore competente lo scorso anno solare. In sede di Consulta, organo di cui faccio parte, fu portata documentazione fotografica inerente i bidoni del pattume collocati in via Resistenza fra gli accessi ai garage C e D in cui si annotava la pericolosità della collocazione degli stessi, in quanto essendo posti adiacenti al marciapiede e sporgenti sulla carreggiata, obbligavano i residenti a portarsi sulla strada per svuotare i contenitori personali con grave pericolo. Le persone con il pattume si trovano sulla strada e le auto sono obbligate ad invadere la corsia opposta per evitarle. A quanto mi risulta al villaggio Martino non è cambiato nulla da allora, ma quello che mi contraria di più è che tale situazione di pericolosità non è stata presa in considerazione quando si è presentata la stessa situazione a distanza di quasi un anno quando su via Nazionale all'altezza del numero civico 124 sono stati effettuati i marciapiedi. Il bidone attualmente posizionato sulla nicchia obbliga le persone a portarsi sulla carreggiata per azionare la pedaliera ed aprire il bidone stesso, con grave pericolo in quanto le macchine sfrecciano anche troppo velocemente. In presenza di una colonna di auto il conducente della prima nota la persona intenta a svuotare il pattume, mentre gli altri non hanno la visibilità adeguata. Mi sono recata in Comune dalla signora Vaccari per prospettarle la situazione e per chiederle di poter avere un cassonetto che si apra sul lato del marciapiedi, ma le soluzioni propostami sono state di alzare il coperchio manualmente (difficile in quanto obiettivamente pesante per gli anziani, ma anche per i giovani), oppure quella di togliere del tutto il bidone in quanto un cassonetto con le caratteristiche da me richieste non rientra nella nicchia costruita, commentando poi che, abitando noi su via Nazionale ne paghiamo le conseguenze. Penso che sia corretto da parte dei cittadini che hanno a cuore la migliore organizzazione del proprio comune fare presente le difficoltà ed i problemi che si incontrano, auspicando di essere ascoltati da parte degli impiegati comunali quando si prospetta un problema e sperando di avere da loro risposte cortesi e garbate e aggiungo, non farebbe male, col sorriso sulle labbra, sempre che l'interlocutore abbia la capacità di entrare nell'ottica dei problemi dei cittadini. Spero che la presente venga presa in considerazione e che si trovi al più presto una soluzione per quanto da me prospettato.
Ginetta Scarabelli in Viperini