N. 6 - Anno XII - Novembre/Dicembre 2007 Indice giornale

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LA DELINQUENZA A PIANORO

 
Marco Malpensi

Nella vicina Bologna, come in tutte le maggiori città italiane, i cittadini si sentono insicuri e indifesi di fronte ad una delinquenza che, a dispetto delle statistiche ufficiali, sembra loro sempre più agguerrita ed impunita. Nei piccoli paesi lontani dalle città le cose vanno generalmente meglio. Anche Pianoro vive una condizione più favorevole sia per il minore (anche proporzionalmente) numero dei reati subiti sia per la loro minore gravità. Ma non tale da eliminare il disagio dei cittadini, più accentuato a Rastignano che risente psicologicamente della contiguità con la città dove l'allarme è più forte.  Un disagio mitigato dalla presenza nel nostro comune di una efficiente stazione dei carabinieri che aiuta la gente a sopportare, come inevitabile, una contenuta delinquenza in un Paese incapace di dotarsi di una legislazione adeguata e di un apparato giudiziario capace di applicarla. Nel 2005 l'Arma ha deciso di ristrutturare la caserma esistente e di raddoppiare l'organico dei militari da 6 a 12 unità. Il nuovo organico consente un controllo capillare del nostro territorio. Le pattuglie (fino a 3 ogni giorno per 24 ore) controllano in un anno, attraverso posti di blocco, fino a 2.500 automobili ed oltre 3.000 persone. Ma vediamo ora alcuni dati relativi ai reati commessi nel nostro territorio che, in assenza di dati ufficiali, abbiamo raccolto in modo informale. Il totale dei reati denunciati nel 2006 ammonta a circa 600 unità. Di essi circa 400 sono furti. Quelli commessi nelle abitazioni, i più odiosi, sono soltanto una ventina; pochi se pensiamo all'anno 1999 quando, con un picco di 150, avevano ingenerato un forte allarme sociale. Le rapine, anche in ragione delle maggiori difese passive adottate dalle banche e dagli altri obiettivi possibili, sono in diminuzione e sono nell'ordine di 2 o 3 unità all'anno. Il passaggio del consumo di droga dall'eroina alla cocaina ha fatto quasi sparire la figura del tossicodipendente emarginato dedito ai piccoli furti per comprarsi la dose; il consumatore di cocaina è in genere una persona inserita nella società che ha un comportamento normale e che si procura la droga senza rubare e senza ricorrere allo spacciatore di strada: una figura questa ultima ridotta a Pianoro a poche unità. Non ci sono reati connessi con la prostituzione. Sono in diminuzione i furti d'oggetti dalle automobili, restano quelli dell'intera auto. Nascono nuovi tipi di reato legati al progresso tecnologico; per esempio la clonazione di carte di credito o di bancomat. E poi restano le truffe, i danneggiamenti, le querele e altre tipologie di reato di scarsa rilevanza numerica. I responsabili dei reati contro il patrimonio vengono identificati solo raramente (una percentuale intorno al 6%). Gli arresti fatti nel nostro territorio dall'insieme delle forze dell'ordine sono stati questo anno una ventina, in gran parte di persone clandestine di varia etnia. Si tratta nel complesso di una situazione abbastanza stabile nonostante l'aumento della popolazione e la presenza di una crescente immigrazione che, quando non è clandestina, non crea alcun problema.


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