| N. 6 - Anno XII - Novembre/Dicembre 2007 | Indice giornale |
Rubriche |
|
Gli elettori vi guardano |
|
IL LAVORO DEI CONSIGLIERI COMUNALI CRONACA DELLE PIÙ IMPORTANTI QUESTIONI TRATTATE NELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE |
|
Umberto Mazzanti |
|
SEDUTA DEL 31/10/2007
Presenti quindici persone del pubblico
1) Il Nodo di Rastignano. Di questo punto leggerete in altra parte de "L'IDEA"
2) Gli immigrati vanno a votare. L'assessore alla Politiche Sociali Mignogna informa di un importante momento volto all'integrazione degli immigrati: Domenica 2 Dicembre tutti i cittadini stranieri extracomunitari, residenti nel nostro territorio sono chiamati alle urne per eleggere i loro 30 rappresentanti al costituendo consiglio provinciale degli stranieri, 15 in rappresentanza di Bologna e 15 per la provincia; questo consiglio potrà esprimere pareri e proposte su tutte le tematiche del consiglio provinciale istituzionale, ma dovrà essere obbligatoriamente interpellato, sebbene in maniera non vincolante, sulle spese relative alle politiche per gli stranieri; inoltre il suo presidente potrà partecipare a tutti i momenti di incontro ed organi istituzionali (consiglio provinciale, commissioni consiliari, conferenza metropolitana dei sindaci); vi potrà essere eletto qualsiasi cittadino extra UE (gli stranieri residenti nel nostro comune sono 960, dei quali 286 della UE e 674 extra UE, di questi 511 hanno diritto al voto); è stata fatta una serata preparatoria a cui hanno partecipato poche persone ma molto motivate, purtroppo molto difficilmente potrà essere eletto un rappresentante della nostra comunità considerando la popolazione straniera provinciale totale rispetto a quella residente nel nostro territorio.
3) I documenti mancanti. Il capogruppo di Rifondazione Paradiso, nello spazio dedicato alle comunicazioni, ritorna ad un punto dell'ordine del giorno del consiglio comunale del 26 Settembre scorso in particolare sulla mancanza della documentazione relativa ad alcune osservazioni alle norme tecniche del PRG (piano regolatore generale) presentate da delle ditte costruttrici, su cui poi il consiglio ha votato favorevolmente, e sui richiami del presidente del consiglio Minghetti e del sindaco Saliera del riserbo da tenere sui nomi degli interessati per il diritto alla privacy; Paradiso contesta il sindaco e il presidente, che avevano minacciato di chiudere al pubblico il consiglio se fossero stati fatti i nomi dei soggetti coinvolti, perché quegli atti sono comunque pubblici; inoltre stigmatizza l'assessore Sassatelli che aveva omesso di fornire le documentazioni relative a quelle pratiche; sottolinea che questi due comportamenti hanno creato una grave limitazione al dibattito su quell'argomento e informa che stante così la situazione non parteciperà più alla commissione territorio e ambiente; ed ancora fa notare le convergenze politiche fra Ulivo e Centro delle Libertà quando si tratta di approvare varianti di cui beneficiano i costruttori. Il capogruppo di Rinnovamento per Pianoro Bolletta ricorda come all'inizio della discussione di quel punto segnalò che quelle sette pratiche dei costruttori non erano presenti né nella carpetta della commissione né nell'allegato trasmesso per email in vista del consiglio; si risente del fatto che l'assessore avesse poi insistito che quelle pratiche erano state comunque discusse in commissione e che sicuramente erano state inviate, quando invece questo non risponde a verità; e infine dichiara che a seguito di questi atti molto gravi anche lui non parteciperà più alla commissione territorio e ambiente. Il capogruppo della Casa delle Libertà Lelli Franco risponde a Paradiso che il suo gruppo non vota mai per calcoli politici o per blandire potentati economici ma solo per convinzione. Il consigliere dell'Ulivo e presidente della commissione in questione Lelli Marcello conferma che nella sua carpetta c'erano tutte le pratiche e che non si era accorto che agli altri mancasse, errore che ritiene di imputare a chi doveva fotocopiarle, e che esclude che ci sia stata alcuna volontà di tenere all'oscuro i consiglieri sulle stesse; infine fa osservare che se è vero che in commissione non si è entrato nello specifico di ogni pratica è anche vero che neppure da parte dei consiglieri c'è stato un interesse particolare ad approfondirle. Paradiso ritiene che sia un aggravante il fatto che il presidente avesse tutti i documenti al contrario dei consiglieri, perciò ipotizza che qualcuno li abbia sottratti alla carpetta dei consiglieri. Bolletta fa notare che la possibilità che delle oltre 20 osservazioni alle norme tecniche del PRG manchino solo quelle sette relative ai costruttori è di uno su 800 miliardi. L'assessore Sassatelli ribadisce che aveva dato mandato di fornire come sempre tutti i documenti ai consiglieri, ma che naturalmente non aveva controllato che ciò fosse stato fatto; sostiene inoltre che in commissione si era parlato in senso generale sulle osservazioni presentate di cui i consiglieri avevano comunque un elenco; sottolinea che dal giorno della commissione alla sera del consiglio nessun consigliere ha sollevato il problema né ha preso in visione i documenti, pur essendo questi disponibili in segreteria; conclude dispiacendosi di quanto avvenuto e si impegna ad attivarsi perché l'errore non accada più ma diffida i consiglieri a continuare ad insinuare una sua volontà di occultamento dei documenti pena una denuncia per diffamazione. Il sindaco Saliera e il presidente Minghetti precisano che il consiglio si è dato delle regole per il rispetto della privacy e che perciò quando si vuol discutere facendo i nomi degli interessati la seduta deve essere riservata ai soli consiglieri. Il sindaco si dice amareggiato per le insinuazioni sulla presunta volontà della amministrazione di voler occultare le documentazioni; sottolinea tra l'altro che non ce ne sarebbe neppure la necessità in quanto la maggioranza non ha bisogno del voto favorevole della minoranza per far approvare le delibere; la maggioranza però ne ricerca, quando possibile, la collaborazione attraverso la discussione e la critica costruttiva sia in commissione che in consiglio e questo è possibile solo se viene fornita una corretta informazione e documentazione ai consiglieri; inoltre il sindaco si impegna a che coloro che sono deputati alla trasmissione dei documenti ai consiglieri prestino più attenzione al loro delicato compito ma invita altresì i consiglieri a verificare la completezza delle loro pratiche.
I NOSTRI COMMENTI
1) Il dibattito sui documenti mancanti. Le questioni sul tappeto rimandano sempre a questa legge che attribuisce gran parte del potere decisionale alla giunta e al ruolo che riserva invece ai consiglieri e al consiglio comunale; i consiglieri dovrebbero essere gli attenti osservatori dell'attività della giunta ed il consiglio il luogo deputato alla discussione e al confronto sui provvedimenti, proposti dalla giunta, da adottare a beneficio dei cittadini; invece la realtà dei fatti è che i consiglieri spesso non sono informati (e non solo per colpa dell'amministrazione che non ha fornito come in questo caso, e a nostro avviso per un errore del personale addetto, la documentazione né in commissione né in consiglio) sui punti su cui saranno chiamati a dibattere e a decidere, così che il consiglio si è trasformato via via nella sede di ratifica di decisioni già prese. Dalle parole e i richiami del sindaco si evince l'interesse preminente della giunta affinché tutti i consiglieri siano portati ad approfondita conoscenza delle materie su cui si dibatterà affinché la discussione in consiglio sia la più costruttiva e migliorativa possibile rispetto alle proposte che vengono dalla stessa giunta. Quello che stona nella vicenda è che almeno in questa occasione, dove evidente era l'impossibilità da parte dei consiglieri di decidere con un voto consapevole e informato per un errore commesso dall'amministrazione, non si sia sentita la necessità di passare dai proponimenti e dalla dichiarazione dei principi ispiratori dell'attività deliberativa ai fatti concreti per sostanziarla; a nostro avviso l'assessore ed il sindaco avrebbero potuto proporre il ritiro del provvedimento per permettere ai consiglieri di prendere visione di quelle sette pratiche e rimandare il voto ad un successivo seppur ravvicinato consiglio istituito ad hoc.
Chi fosse interessato al dibattito che si è svolto su questo argomento può visitare il sito www.comunepartecipato.it <http://www.comunepartecipato.it/> e scaricare i due punti dall'ordine del giorno: numero sette sia per il 26 Settembre che per 31 Ottobre.