N. 6 - Anno XII - Novembre/Dicembre 2007 Indice giornale

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ANCORA SUL VIADOTTO DI RASTIGNANO

  Gianluigi Pagani

<Per sciogliere il Nodo di Rastignano sarà necessario costruire un viadotto in mezzo alla frazione>. Questa la conclusione a cui sono giunti gli esperti, incaricati dalla Provincia di Bologna e dalla Tav di redigere alcune soluzioni progettuali per il completamento della Fondovalle e l'attraversamento dell'abitato di Rastignano. Tali proposte sono state presentate ad inizio novembre in consiglio comunale a Pianoro dall'assessore provinciale alla viabilità Graziano Prantoni, che, dopo avere ripercorso la lunga storia del progetto del Nodo di Rastignano, ha illustrato la situazione attuale. <Il tracciato che ricade nel vostro Comune è lungo poco più di 2 chilometri e mezzo - ha detto l'assessore Prantoni - ma risulta essere il più complicato. Infatti la Conferenza dei Servizi ha già dato l'approvazione per l'intero progetto, chiedendo alla Provincia di trovare alcune soluzioni alternative all'attraversamento dell'abitato di Rastignano. Non è più possibile costruire la galleria sotto l'attuale provinciale della Futa a causa dei nuovi studi dell'Autorità di Bacino sulle piene del fiume Savena>. Di fronte a questo ennesimo stop al progetto, la Provincia di Bologna ha studiato quattro soluzioni alternative, che verranno ripresentate alla Conferenza dei Servizi e sulle quali, ad oggi, manca solo il via libera da parte della Sovraintendenza. <Vi sono varie soluzioni possibili per aggirare la bocciatura della galleria - hanno riferito gli esperti Giancarlo Guadagnini e Stefano Pedrielli, responsabili della società di ingegneria Enser - la soluzione migliore è la costruzione di un collegamento tramite un ponte, isolato acusticamente e chiuso per proteggere le abitazioni dall'inquinamento. Percorrendo la Fondovalle Savena si arriverebbe nelle vicinanze dell'attuale campo da calcio, vicino alla salita verso il centro sociale del Paleotto, per immettersi sulla strada a due corsie, sul ponte che attraversa il fiume e la strada provinciale a circa cinque metri di altezza, per appoggiarsi al livello di campagna vicino a via Buozzi ed al prato, lontani dall'area vincolata di Villa Luisa. In quella zona, la strada nel tempo sarebbe nascosta dalla vegetazione che crescerà lungo le sponde>. L'unico ostacolo da superare sembra essere il vecchio vincolo imposto dal precedente sovraintendente Garzillo, che nel 1995 aveva autorizzato il passaggio a Rastignano solo in galleria. Durissima la reazione del centrodestra che attraverso le parole del consigliere Udc Franco Lelli ha criticato <l'immobilismo delle amministrazioni di sinistra che a Bologna non hanno mai voluto questa strada> ed ha proposto <la sospensione a tempo indeterminato del consiglio comunale di Pianoro se il progetto non verrà approvato e finanziato entro il prossimo 31 marzo>. Anche il sindaco di Pianoro Simonetta Saliera, al termine della seduta, ha espresso le forti preoccupazioni della propria Amministrazione, chiedendo un intervento energico nei confronti del Governo affinché nella prossima Finanziaria vengano stanziati gli ulteriori 15 milioni di Euro che servono per completare l'opera. <A Pianoro abbiamo perso la fiducia nelle istituzioni . ha concluso la Saliera rivolgendosi direttamente all'assessore Prantoni - non sappiamo più a chi appellarci. Per l'ultima volta ci vogliamo fidare: in questo caso della Provincia. Ma non vogliamo sentire tra tre mesi che non siete riusciti a convincere il ministro Di Pietro a finanziare la nostra strada, perché in questo caso è inutile che tornate a Pianoro a raccontarci delle altre storielle>.


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