N. 1 - Anno XIII - Gennaio/Febbraio 2008 Indice giornale

Cultura

"Fra Passato e Passato Prossimo"

(12°Brano)

 
Romano Colombazzi

Riprendiamo il nostro viaggio attraverso i luoghi della valle del Savena e, lasciando l'attuale chiesa di S.Bartolomeo, riportiamo quanto descritto nel 1881 dal Bacchi in "Itinerari e notizie storiche della regione del Savena": "E' a poca distanza dal colle su cui sorge la chiesa di S.Bartolomeo, che la strada, nonostante una deviazione per la quale non passa più rasente all'antico convento, presenta una sensibile pendenza in salita, che è come il prodomo delle altre, molto più forti, che si troveranno in seguito; le Livergnane, che, anche innanzi d'arrivare a questa salita, si veggono torreggiare in facciata in fondo all'orizzonte, stanno lì per avvisare che v'è da percorrere molta strada erta e faticosa, prima di giungere alla loro cima, su cui passa la strada Nazionale.

Musiano è detto volgarmente Piano di Macina, che gli è derivato da un ridotto di case a poca distanza dalla chiesa e situato in riva al Savena, sul fianco del colle, cui nell'opposto gira attorno la strada Nazionale."

 

Il noto Arturo Palmieri, grande narratore del '900, nel "La montagna Bolognese del Medio Evo"afferma che Piano delle Macine,era conosciuto come Borgo Abbadia, già dal 1396. In verità risulta che questo borgo è ancora più antico. Quando ancora non esisteva l'Abbazia dei SS. Bartolomeo e Savino, il borgo veniva chiamato Cà dei Monaci o dei Frari ed ospitava un piccolo convento sotto la parrocchia di S. Stefano di Musiano dipendente dalla sede vescovile del Pagus Bretensis (Brento). La storia del Borgo di Pian di Macina è, quindi, strettamente legata, nei secoli, alla storia di Musiano. La sede del Comune di Musiano fu per diverso tempo posta sulla riva sinistra del fiume Savena al Fungarino (oggi Villa Neri) e, nel secolo scorso, si trasferì a Pian di Macina, alla Fornacetta, dove lì rimase sino all'unità con il Comune di Pianoro avvenuta il 9 luglio 1866.

E' nato a Pian di Macina il Liutaio Raffaele Fiorini, personalità rinnovatrice e pioniere della grande rinascita della liuteria contemporanea bolognese.

Nato il 15 Luglio 1828 a Musiano di Pian di Macina di Pianoro (Bologna), morto a Bologna, 18 Ottobre 1898.

Ritornando al viaggio interrotto, cita il Bacchi: "I 4 Km che separano Musiano da Pianoro si percorrono per una strada buona e benissimo mantenuta, sull'estrema falda dei monti che formano il versante destro di Savena, con a lato terreni fertilissimi e con qua e là alcune case di villeggiatura dei Signori di Bologna."

(Prosegue nel prossimo numero).


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