N. 1 - Anno XIII - Gennaio/Febbraio 2008 Indice giornale

Cultura

COINVOLGERE LO SPAZIO REALE

La Futa si tinge di Bluarte

 
Gianna Solmi

L'amicizia e l'arte sono due tra le parole che la mia mente ed il mio cuore chiamano come loro nutrimento. Mili Romano, nostra concittadina ed affermata artista, rappresenta da quando ci siamo conosciute un modo per sviluppare l'esperienza dell'amicizia ed un reciproco confronto sulla discussione dell'arte, nostro amore esistenziale. Mili ha donato alla gente di Pianoro "Cuore di pietra", progetto di arte pubblica, un lavoro iniziato nel 2005.  Con la sua macchina fotografica e la videocamera ha documentato la demolizione delle palazzine ex IACP che dava il via al piano di riqualificazione urbana la cui conclusione è prevista per il 2011. Il progetto di public art ha coinvolto abitanti, scuole, artisti diversi ed esperti di varie discipline, con il materiale raccolto è stato pubblicato il primo "Quaderno" (CLUEB 2007). Mili ha collaborato per il nostro paese con Simona Lembi assessore alla Cultura e Pari Opportunità della Provincia di Bologna per il progetto "Strade Bluarte", manifestazione di arte contemporanea curata da Chiara Pilati che ha l'obiettivo di coinvolgere il territorio e giovani artisti. Ogni anno si propone di intervenire lungo una delle strade provinciali e nei paesi che da essa sono attraversati. Lo scorso anno coinvolse la provinciale 9, la via Emilia, partendo dalla GAM ed arrivando ad Imola. Quest'anno è stata scelta la provinciale 65 Futa partendo da MAMbo (il nuovo Museo di Arte Moderna di Bologna) con un lavoro di Marco Di Giovanni, proseguendo per Loiano dove interviene Giovanni Morbin e concludendosi a Monghidoro con un'installazione sonora di Anna Rossi nel bosco. L'operazione è stata possibile con l'attiva partecipazione delle amministrazioni dei comuni citati e della Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi. A Pianoro Nuova per interagire nei cantieri aperti e con "Cuore di pietra", l'artista Sandrine Nicoletta ha progettato e realizzato un'opera utilizzando un masso di una delle cave della nostra fondovalle su cui ha inciso una frase che disegna un delicato interrogativo sulla sorte del territorio italiano:" In che senso gira il pianeta? (E io con lui)".  Il lavoro si trova ai giardini pubblici. Mili ripete spesso la frase tratta da "Le città invisibili" di Italo Calvino: "Le città, come i sogni, son fatte di desideri e di paure". L'arte pubblica agendo su paure e desideri dovrebbe cercare di canalizzarli verso una nuova definizione vigile e critica dell'urbano, commenta la nostra concittadina. Invito ad acquistare il libro curato da Mili Romano e ad osservare l'opera ai giardini pubblici, vedrete che l'artista ha inciso il masso rimuovendone le particelle accentuando l'importanza della materia come oggetto stesso dell'opera. Nell'arte contemporanea spesso l'opera non rappresenta le cose, ma è una cosa, non racconta una realtà, è se stessa realtà esteriore ed interiore. L'arte contemporanea è un linguaggio potente, pieno di energia, quasi impossibile da catalogare, perché ama trasformarsi con la velocità della vita di oggi. Occorrono spiegazioni, suggerimenti per trovare benefici emotivi, dato che oggi l'arte non è immediata e per avvicinarsi alla comprensione del suo linguaggio occorre frequentarla.


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