N. 2 - Anno XIII - Marzo/Aprile 2008 Indice giornale

Cultura

Pianoro e i nobili Lambertini

(1^ Parte)

 
Romano Colombazzi

Aloisa Lambertini: Carneade! Chi era costei! Potrebbe esclamare chi conosce la storia dei Promessi Sposi. Aloisa è stata l'ultima nobile erede della Famiglia dei Lambertini (ramo cardinale Prospero Lambertini, poi Papa Benedetto XIV), era nata nell'attuale Villa Neri-Montezemolo ed è morta a Pianoro. E' stato tramite l'amica Gabriella Chersoni, vedova del compianto Giancarlo Santini, che voglio ringraziare pubblicamente per le foto ed i documenti, se ho potuto dare certezza alla mia teoria relativamente alla storia dell'attuale Villa Neri del Bivio di Pian di Macina, oggi residenza di Luca Cordero di Montezemolo, figlio di Massimo e Clotilde Neri.

Avevo letto in vari scritti che Villa Neri era stata, nel tempo, abitata dal famoso cardinale Prospero Lambertini, poi Papa Benedetto XIV.

Da "Personaggi Illustri" del 1935 - Edizioni Cantelli, Pio Guizzardi, a pagina 9, citando Papa Benedetto XIV, scrive: "Prima a sentire in modo meraviglioso l'efficace ascendente di questa bontà paterna, fu appunto l'antica ed inclita terra di Pianoro, dove il Lambertini (Cardinale Prospero Lambertini poi Papa Benedetto XIV) alla Villa di Fungarino, nella frazione di Musiano, passò da studente ferie estive."

Don Cesare Guidi, parroco di Musiano dal 1932, così scriveva a pag. 8 del suo libro "Musiano e Pianoro": "La vecchia sede parrocchiale, in località oggi Fungarino, divenne poi luogo di villeggiatura di nobili famiglie e appartenenti nel secolo XVII ai Lambertini e Papa Benedetto XIV vi avrebbe trascorso giovanetto le vacanze estive. Indubbiamente l'attuale villa di proprietà del Comm. Prof. Rag. Vittorio Neri, ricostruita nel 1953, comprende l'antica chiesa parrocchiale al centro e le adiacenze ai lati. Fino alla distruzione, avvenuta verso la fine del 1944 ad opera dei bombardamenti alleati, la villa Neri conservava intatta la facciata della chiesa che fungeva da ingresso alla casa padronale dal lato monte e sarebbe desiderabile non omettere nella ricostruzione il rifacimento dello storico particolare".

Le conferme storiche sopra riportate mi hanno convinto, nel tempo, ad una indagine accurata della dinastia dei Lambertini a Pianoro.

Le origini di questa illustre famiglia si perdono nei tempi lontanissimi del primo millennio. A riprova dell'antichità della stirpe basti dire che nell'anno 972 ebbero in feudo Poggio Renatico dall'arcivescovo di Ravenna e che il palazzo Lambertini, tutt'ora esistente nelle sue forme rinascimentali, fu da loro occupato per otto secoli. A Bologna ebbero, oltre a Palazzi, ben due torri, una delle quali esiste ancora, inglobata in epoca medievale nell'angolo nord-est del palazzo del Podestà. Già famosi a Bologna nel 1256, anno della liberazione dei servi della gleba, con la famosa legge detta del <Paradiso>, nel fuoco della discordia mortale di quegli anni, tra ghibellini e guelfi, assurgono alla notorietà per le lotte contro la famiglia dei vicini Scannabecchi. Nella scia degli odi di parte nascono cronache e leggende che mi ricordano i più noti Capuleti e Montecchi, con amori disperati soffocati nel sangue dalla vendetta dei parenti, come quelli tra Virginia Galuzzi e Alberto Carbonesi, Imelda Lambertazzi e Bonifazio Geremei. Fin dai tempi più antichi i Lambertini ricoprirono cariche di governo e furono eletti Podestà in molte città. Riportare date e nomi sarebbe lungo e noioso, ma non posso tacere un fatto importante, tra i tanti. Lambertino Lambertini, insieme ad un Bottrigari ed un Orsi, con la spada in pugno riuscì a catturare Re Enzo alla battaglia di Fossalta cambiando il corso della storia. La famiglia Lambertini, oltre a un famoso Papa può vantare la figura della Beata Imelde, di cui si racconta che visse a Bologna nella torre detta dell'Ortolano e morì appena dodicenne dopo una mistica visione. Imelda nacque a Bologna verso il 1320. Ancora fanciulla entrò in un convento domenicano della città. Impaziente di ricevere Gesù Eucaristia nel suo cuore, nonostante non avesse ancora l'età prescritta, supplicava tutti di esaudirla e cercava di meritare questo grande dono con la bontà della vita. Gesù stesso, prodigiosamente, le si comunicò e il cuore di Imelda non resistette per la grande gioia. Era il 12 maggio 1333. La piccola suora fu beatificata nel 1826. La storiografia ufficiale riporta che la stirpe dei Lambertini si spense con la morte dei fratelli Giovanni (1806) e Cesare (1821), entrambi senza figli maschi: Alla morte di Cesare si scoprì che era pieno di debiti, nonostante avesse goduto delle doti di ben tre mogli. Su questa tesi sorgono alcuni dubbi in quanto nel giugno del 1904, vedi foto sopra, nell'attuale Villa Neri-Montezomolo, viene ritratto il Dott. Filippo Lambertini, famoso ginecologo, con la moglie Rosa e l'unica figlia Aloisa. Aloisa Lambertini è l'ultima erede della Famiglia Lambertini e vive tutta la sua vita, nascita e morte, a Pianoro. Prima a Villa Lambertini ora Neri-Montezemolo, poi nel fondo Sega Lambertini. E la nostra storia prosegue……nella prossima puntata.


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