N. 3 - Anno XIII - Maggio/Giugno 2008 Indice giornale

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TOCCATA E FUGA... (DAL DIO DIONISO)

Il successo crescente delle rappresentazioni teatrali alla sala Arcipelago ed in altre sale di Bologna e provincia stanno creando una cultura teatrale sempre più radicata nel territorio.


E' stata davvero una toccata e fuga la tappa della turnè di Luigi LoCascio, che lo ha visto in scena il 25 e 26 marzo al teatro comunale di Casalecchio. In quanto cinefila e amante del teatro non me lo sono lasciato scappare. Per chi non lo conoscesse, LoCascio è un affermato attore cinematografico, che è stato protagonista in film come I Cento Passi, La Meglio Gioventù, Romanzo Criminale, ecc. Il monologo che lo vede protagonista si intitola La Caccia, scritto e diretto in prima persona da LoCascio, liberamente ispirato a Baccanti di Euripide. Penteo, tiranno di Tebe e il dio Dioniso sono fautori di uno scontro micidiale: Dioniso lamenta di non essere stato riconosciuto e venerato nella sua città natale. In che cosa consiste l'eccedenza nella punizione che riserba ai suoi sedicenti devoti? La caccia ha la pretesa di svolgere questo interrogativo. Penteo è vittima di una contraddizione: da un lato respinge Dioniso, ma dall'altro rimane profondamente colpito dal suo fascino. Da cacciatore, Penteo, alla fine diventerà preda. Solo sulla scena, tormentato in questo nuovo ruolo di vittima, andrà incontro ad un terribile destino di frammentazione. E' un pubblico di giovani quello che affolla il teatro; tutti ansiosi di vedere l'attore di cinema che si cimenta col teatro: sarà in grado di sostenere il confronto? Ascoltando i commenti a caldo di chi come me ha avuto la fortuna di vederlo, ci si rende conto di avere di fronte una persona diversa, trasformata, niente a che vedere col bel giovanotto, fascinoso e spesso intrigante di tante pellicole. Egli stesso dice: <<Con partecipazione, vengono in camerino e mi dicono: Non pensavo che fossi anche così>>. Comunque sia, la prova è stata egregiamente superata.

 


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