N. 3 - Anno XIII - Maggio/Giugno 2008 Indice giornale

Cultura

Pianoro e i nobili Lambertini.

(2^ Parte)

 
Romano Colombazzi

Ritorniamo indietro nel tempo. Siamo nel 1908. La foto successiva ci mostra la famiglia Lambertini al completo nel giardino della loro villa di Fungarino (Oggi Villa Neri-Montezemolo) con i coniugi Lambertini, Filippo e Rosa, in piedi e, seduti, la figlia Aloisa, la nonna ed una cugina. Ma non è tutto. Il 28 Aprile 1908 presso la chiesa di Gorgognano, l'Arciprete Raffaele Della Casa celebra il matrimonio tra Aloisa Lambertini e Giovanni Santini di S.Maria di Zena e, nelle Brevi parole agli sposi, scrive: "Giovanni, la giovane che è addivenuta vostra moglie, è la primogenita di un ramo dell'illustre, antica e nobile famiglia bolognese dei Lambertini, che è per spegnersi: su di lei, ora, si concentrano le affezioni e le speranze dei parenti e degli amici. Fate adunque, o sposo, molto conto della nobile donzella, che vi siete scelta a compagna della vostra vita…" Gli sposi andranno ad abitare su un fondo agricolo della Val di Zena denominato "Sega", tra i due fondi "Sega Galloni" e "Chiusura", e che, da quel momento, verrà denominato "Sega Lambertini" e che era di proprietà della famiglia Santini.

 

Agostino, fratello di Giovanni, è l'uomo che ha creato la ricchezza dei Santini. Scapolo, Fattore di numerosi fondi agricoli tra Val di Zena e la Valle dell'Idice, ha nel tempo accumulato una notevole fortuna. Scrive l'Arciprete di Gorgognano Don Ugo Tre Re: "E dai tuoi occhi vivaci appariva l'animo tuo, buono e mite, ed il sorriso costante scherzava bellamente sul tuo labbro. Per poco tempo, sol 36 anni, la terra ti accolse: ma i giorni della tua breve vita fur tutti pieni di fecondo e diuturno lavoro per te, per la famiglia del fratel tuo Giovanni, a cui tutto te stesso prodigasti, quando il dover di cittadino gli impose d'abbandonar la moglie e i teneri figlioli." L'11 Settembre 1920 Agostino Santini muore improvvisamente a soli 36 anni. A Gorgognano si mormora che l'Agostino è stato avvelenato con una tazzina di caffè da qualche creditore.

 

Scrive l'Arciprete di Gorgognano Don Ugo Tre Re in occasione della tumulazione della salma il 7 Giugno 1921:"Quanti ti conobbero apprezzarono il tuo bel gesto, e lodarono la tua operosità per l'incremento dell'agricoltura: e nelle piazze, e nei mercati, in privato e in pubblico il tuo nome correva di bocca in bocca onorato e onorando per l'onestà, la franchezza, la sincerità con tutti. Gli stessi tuoi dipendenti, più che temerti, ti amavano: e con quelli, che t'erano superiori, mostravi il più profondo rispetto, l'amore più verace, la più pronta obbedienza. Belle doti, degne tutte d'albergare nel cuore e nella mente di qualunque mortale…..E la prova più sicura ce la desti quando, col tuo giovanile entusiasmo, colla tua abnegazione spontanea, non guardasti a fatica, a tempo, a denaro, per apprestare insolite e solenni feste alla Beata vergine del Monte delle Formiche, nel maggio 1919. Fosti tu l'anima di quella grande manifestazione di fede e di amore. Possono farne testimonianza quanti, in quei giorni avventurati, d'ogni parte accorsero all'antico Castello di Zena per venerare la B.Vergine, discesa per la prima volta dal monte. Tutto ciò avveniva nel maggio 1919, e trascorreva poco più di un anno, e, quando proprio al Monte si stavan chiudendo le tradizionali feste alla B.V., l'11 Settembre tu eri colto da improvviso malore, di natura incerta, che ben presto t'avrebbe rapito all'affetto di noi tutti…."

 

Segue un elenco interminabile di coloro che parteciparono alla cerimonia funebre (Vedi nota a fianco). Dalla morte di Agostino inizia il declino economico della famiglia Santini e Aloisa Lambertini è costretta a vendere Villa Lambertini al Fungarino. La Villa è acquistata dal Comm. Prof. Rag. Vittorio Neri, padre di Clotilde e fratello del più famoso Prof Dott. Vincenzo Neri, neurologo di fama europea, libero docente in neurologia e socio della società medico-chirurgica di Bologna e della società neurologica di Parigi, Cavaliere della Legione d'Onore, fondatore dell'Ospedale neuro-psichiatrico Villa Baruzziana nel 1911. Clotilde Neri, attuale proprietaria della villa, sposa Massimo Cordero di Montezemolo e dal matrimonio nascono Luca, Marco e Daniele Cordero di Montezemolo.

 


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