| N. 4 - Anno XIII - Luglio/Agosto 2008 | Indice giornale |
La Posta |
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I COSTI ECCESSIVI DELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO |
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Sono un cittadino di Pianoro, sono nel bolognese dal 2002, le mie origini sono partenopee. Ho 2 figli uno di 3 e l'altro di 1 anno, quest'anno ho provveduto alle iscrizioni dei miei bimbi negli istituti comunali scolastici di Rastignano e Pianoro, il primo sarà inserito a Rastignano nella scuola materna al costo di 120 euro, il piccolo doveva essere inserito sempre a Rastignano al costo di 360 compresi i pasti; il motivo della mia mail è per il grande sconforto maturato con il passare dei giorni, come è possibile per 2 lavoratori dipendenti come nel caso della mia situazione familiare con reddito complessivo al mese pari a 2400 euro e 900 euro di mutuo mensile sostenere un costo di 500 euro al mese per un servizio pubblico dove i costi dovrebbero essere minimi e agevolare i residenti e le persone che non hanno né parenti, né possibilità alternative per assistere assiduamente i propri figli? La mia conclusione dettata anche dalla tanta rabbia è questa: i comuni di appartenenza sono tiranni nei confronti dei cittadini italiani che contribuiscono pagando le tasse a tenere in piedi il nostro paese; poi ci si lamenta degli evasori fiscali e della gente che fa di tutto per risparmiare, gli onesti ed i lavoratori sono sempre i più tartassati. Invito il sindaco e gli assessori a tenerne conto ed a soffermarsi sul mio disappunto.
Miccio Giosuè
RISPONDE L'ASSESSORE AI SERVIZI EDUCATIVI PER L'INFANZIA
La lettera con cui esprime il suo disappunto in merito ai costi dei servizi educativi per la prima infanzia e di quelli integrativi alla scuola materna statale ci invita a chiarire meglio la natura dei relativi costi.Nello specifico, per quanto riguarda la scuola materna, lei si riferisce al costo della mensa scolastica che è comprensivo della produzione dei pasti e delle merende, del loro trasporto e del compenso integrativo al personale che si occupa dello sporzionamento e della distribuzione dei pasti.Per quanto riguarda invece i costi del nido d'infanzia che comprendono il personale educativo ed ausiliario, l'arredo, la tenuta e la manutenzione delle strutture, pannolini e biancheria, nonché i pasti comprensivi di colazioni e merende, tali costi sono per circa il 70% a carico del bilancio comunale. Sono quindi frutto delle tasse che anche lei nella sua lettera ricorda"tengono in piedi il nostro paese", il restante 30% circa è in capo alla contribuzione delle singole famiglie che usano in forma diretta il servizio. Il calcolo di tale partecipazione alle spese è definito attraversouna retta personalizzata costruita in base all'indicatore di reddito (ISEE) e tale calcolo porta ad una retta mensile proporzionale al reddito familiare a cui si aggiunge un costo fisso pari a 2,97 euro per pasto.Ad oggi, il Comune di Pianoro è impegnato nella costruzione di un nuovo nido che ci permetterà di ampliare e migliorare l'accoglienza educativa e scolastica, ciò anche grazie ad un significativo impegno economico unito ad un contributo della Provincia di Bologna, impegno teso a confermare il valore che questi servizi hanno per la nostra amministrazione comunale. Data l'importanza che attribuiamo a questo tema e nella considerazione della complessità dello stesso, siamo a confermare la disponibilità ad un incontro con lei per ulteriori approfondimenti.
Antonella Grazia