| N. 4 - Anno XIII - Luglio/Agosto 2008 | Indice giornale |
La Posta |
|
IN RICORDO DI ALDO FIORIGI CONTRO |
|
Nato ad Ariano Polesine (Rovigo) il 28/5/1915 Aldo, cittadino pianorese dal 1972, ci ha lasciato il 12 giugno scorso all'età di 93 anni. Molto comunicativo mi ha lasciato in eredità i suoi tanti amici. Disegnatore di impianti elettrici in ferrovia, prende parte nel 1957 alla realizzazione della centrale operativa del nodo di Bologna, definita da un articolo del Carlino del 14/2/1987 "tuttora operativa dopo 30 anni di funzionamento". L'amicizia iniziata in treno col professore Giordano Cevolani, nostro paesano e primo ricercatore del C.N.R., lo appaga nelle sue curiosità astronomiche. Nel 2002 compare il primo articolo su L'Idea scritto da Stefano Galli che l'intervistò a proposito della seconda guerra mondiale, alla quale partecipò in Africa. Poi su Il Domani nel 2003 Gianluigi Pagani scrive su di lui per la pubblicazione del suo libro autobiografico Storia di un italiano. Ancora nel 2005 sul Resto del Carlino un articolo di Paolo Brighenti cita una lettera scritta a sua madre nel 1943 premiata dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, nella quale la informava del suo rientro in Italia sano e salvo. Questa lettera venne tradotta in inglese da Andrew Carroll e pubblicata dallo stesso negli Stati Uniti insieme ad altre 200 testimonianze di militari provenienti da tutto il mondo. Il fatto che siano solo quattro i documenti di soldati italiani citati nel volume storico dello statunitense intitolato Behind the lines (Dietro le linee), testimonia l'eccezionalità dello scritto di cui mio padre andava così orgoglioso. Lui diceva che era fortunato, nato con la camicia. Il fatto di essersi trovato in guerra vicino a mortali pericoli e di averla sempre scampata, lo conferma! Anche negli ultimi anni, molto sofferti, non gli è mai venuta meno questa convinzione. In effetti abbiamo avuto tanti aiuti ad iniziare dalla cara nipote Elena, le brave infermiere dell'AUSL che con un'assistenza e un servizio veramente efficace che assieme alla Pubblica Assistenza ci hanno accompagnato quotidianamente nel calvario di medicazioni e visite. A questo proposito non posso fare a meno di ringraziare tutti. Il giorno prima di morire disse che era contento di aver mantenuto la fede fino alla fine, lui è stato realmente contento della sua vita! Ci mancherà.
Valeria Contro