N. 5 - Anno XIII - Settembre/Ottobre 2008 Indice giornale

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UN RICORDO PER MARCO BIAGI (1950-19 marzo 2002)

 
Umberto Fusini

Forse è un sogno ma mi farebbe piacere poter leggere in futuro su targhe ricordo, per vie o viali o piazze  Alberto, partigiano ucciso dai nazifascisti, Bruno, assassinato dalla mafia, Marco Biagi professore, assassinato dalle brigate rosse. Insomma le verità. Credo che a distanza di circa sei anni e mezzo, la memoria di Marco Biagi, anche cittadino pianorese, perché passava parecchio tempo nella casa di famiglia a Pianoro Vecchia, vada ricordata e fatto in modo che non sia un ricordo solo di una ricorrenza, ma qualcosa di più duraturo nel tempo. Certo c'è chi insiste a dire che i ricordi vanno immagazzinati nel cervello (così sosteneva Pavese quando la Pivano prendeva appunti scritti delle sue lezioni o colloqui); ma poi un cervello sovraccarico può giocare brutti scherzi come capitò appunto a Pavese e siccome sono pochi quelli con una memoria così coscienziosa, sarebbe bello vedere in pratica un qualcosa di tangibilmente sempre visibile. Come dicevo una piazza, una scuola, un luogo di ritrovo, come è stato fatto per altri onorevoli cittadini pianoresi, dove senza ipocrisia, il ricordo di Marco Biagi rammenti anche come è stato ucciso, mi correggo assassinato.

 


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