| N. 6 - Anno XIII - Novembre/Dicembre 2008 | Indice giornale |
La Posta |
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LO SPORT A PIANORO |
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Prendo spunto dalla lettera del signor Michele Marra pubblicata su L'idea di Settembre/Ottobre, che condivido pienamente. Anch'io da tempo nutro molti dubbi sull'attività svolta dal Comune di Pianoro per lo sviluppo dello sport rivolto ai bambini e ragazzi di questo paese, in modo particolare riguardo l'utilizzo del Palazzetto: una moderna struttura forse nemmeno troppo funzionale, costruita con i soldi di noi contribuenti e utilizzata solo da pochi privilegiati. Non si può certo dire che le principali attività che si svolgono hanno a che fare con la promozione dello sport per tutti. Credo fortemente che qualcosa non vada! Di solito nei Palazzetti come il nostro con tanto di tribune per il pubblico, vengono ospitate partite di pallavolo, pallacanestro, ecc; sport dove si possono attirare molte persone perché sono sicuramente amati e seguiti nella realtà bolognese. Per Pianoro potrebbe essere un vanto accogliere ragazzi di altri Comuni e Province che confrontandosi con i nostri contribuirebbero alla vera promozione dello sport. Invece il nostro è un Palafitness. E' ridicolo che associazioni sportive del nostro paese non riescono ad organizzarvi i corsi per bambini e ragazzi, perché i costi sono troppo alti e sono costrette a cercare palestre in sedi molto meno adatte, dove comunque ci sono costi da sostenere per renderle idonee. Ho avuto modo di vedere, visto che i miei figli giocano a pallacanestro, le enormi difficoltà che ci sono state (e continuano ad esserci) per fare nascere un'associazione dilettantistica sportiva nel nostro territorio e non capisco perché l'Assessore allo sport e il suo delegato signor Lelli, non si siano adoperati minimamente per aiutare questa come altre associazioni che promuovono lo sport come "palestra di vita", in cui i ragazzi imparino per prima cosa le regole del vivere comune poi uno sport utile per la loro salute. E' ora che si faccia qualcosa di concreto per toglierli dalla strada e ci sembra che lo sport sia la migliore occasione. Come ex atleta, genitore di atleti e come elettrice, visto che poi in fondo è quello che conta, sono indignata!
Silvia Cavazza