| N. 6 - Anno XIII - Novembre/Dicembre 2008 | Indice giornale |
Notizie |
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AL PAZZ |
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belli fuori ed orrendi dentro |
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Stefano Galli |
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Passeggiando per Pian di Macina mi sono avvicinato al famoso pozzo pensando a quando fu salvato dalla demolizione della casa da contadino che sorgeva nelle vicinanze e la Pubblica Amministrazione ne fece un monumento per tutti noi. In effetti il pozzo è il simbolo del nostro Comune, inoltre un'associazione di Pian di Macina prende nome proprio da questo pozzo. <<E poi è un bel simbolo, ricorda la vita, l'acqua, tante cose positive>> questo stavo pensando mentre mi avvicinavo alla bellissima struttura. La mia decisione di guardare dentro per vedere se pescava ancora acqua o se era asciutto non è stata delle più felici, infatti ho scoperto che una quantità incredibile di rifiuti è stata versata al suo interno. L'uomo ha bisogno di simboli, dopo la guerra una delle prime cose costruite nel nostro paese fu la chiesa, mancava il pane, ma la chiesa andava fatta, bisognava dare un segno di comunità. In guerra le insegne vanno difese ad oltranza, perdere la bandiera è gravissimo. Siamo sempre ed ovunque sommersi di simboli e sembra che ci piacciano proprio, ci fanno identificare in qualcosa. Guardando il pozzo di Pian di Macina non ho potuto fare a meno di pensare che forse, in fondo, questo è un po' il simbolo dell'italiano medio di questo periodo, molto bello, elegante e brillantato fuori ed orrendo dentro. Magari chi ha ristrutturato il pozzo invece della grata in ferro doveva mettere un vetro antisfondamento, magari si doveva fare un appunto e dopo un tot di anni doveva cambiarlo perché diventato opaco non avrebbe più permesso di vedere il fondo. Ma torniamo a noi: vero è che spesso le brutte azioni di pochi sono più visibili delle belle azioni di molti, ma vedendo la quantità di immondizia non penso che in questo caso si tratti di poche persone. Non saprei che messaggio inviare a coloro che hanno usato il pozzo come immondezzaio, sono semplicemente rimasto senza parole, certo è che il messaggio che loro hanno inviato a me è di estrema tristezza. Spero che qualcuno della Pubblica Amministrazione, o forse ancora meglio, della frazione stessa di Pian di Macina si mobiliti, magari un po' indignato per ridare al simbolo la dignità di simbolo ripulendolo e, a questo punto, ricoprendolo con un vetro. O forse è meglio che rimanga come è a rappresentare tutti noi.