| N. 6 - Anno XIII - Novembre/Dicembre 2008 | Indice giornale |
Rubriche |
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Gli elettori vi guardano - IL LAVORO DEI CONSIGLIERI COMUNALI |
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CRONACA DELLE PIÙ IMPORTANTI QUESTIONI TRATTATE NELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE |
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Umberto Mazzanti |
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SEDUTA DEL 29/09/08
Una persona del pubblico presente.
1) Le multe "al rosso" di Rastignano: Il vicesindaco Dallolio, in merito ai recenti articoli di stampa relativi ai T-red irregolari tarati per fare guadagnare alcuni comuni italiani, illustra una breve cronistoria del nostro di Rastignano: nel luglio del 2004 veniva installato il rilevatore impostato in modo che scattasse le foto dopo tre secondi di giallo ed uno di rosso, nel settembre 2005 viene aumentata la fase del giallo a cinque secondi più un secondo di rosso prima della foto, nel giugno 2006 veniva attivato un rilevatore T-red digitale più avanzato; l'apparecchio è in locazione in quanto l'acquisto avrebbe comportato un costo sostenuto anche in termine di manutenzione, sostituzione di componenti e di collocazione della stessa e il canone fissato è di 19,45 euro per ogni infrazione ritenuta valida per l'invio del verbale; al momento sono state liquidate le fatture del 2006 e 2007 per un totale di 38.549,00 euro, per il 2008 non ci sono ancora stati pagamenti ma sono stati impegnati 30.000 euro; la ditta, che ci affitta anche l'autovelox, è fornitrice di circa 600 comuni oltre che della Polizia Stradale e del Comando dei Carabinieri della Lombardia. Il Vicesindaco fornisce anche le multe elevate nelle varie frazioni nei primi sette mesi del 2008: a Rastignano 460 del rosso semaforico e 191 infrazioni, a Pianoro Vecchio 43 infrazioni di cui 21 autovelox, a Pian di Macina 9 infrazioni, nel capoluogo 769 infrazioni di cui 215 di autovelox. Il capogruppo di Rinnovamento per Pianoro Bolletta ringrazia Dallolio della risposta ad una sua precedente interpellanza inoltre a fronte dell'impegno di sanzionare le continue invasioni di carreggiata nella curva antistante via Bandiera, a livello del ponte sul Savena di Pianoro Vecchio, Bolletta riferisce che non gli risulta siano mai state fatte delle multe; ed ancora osserva che quello che viene definito noleggio dell'apparecchiatura T-red in effetti non lo è perché viene corrisposto il pagamento alla ditta soltanto ad infrazione accertata e questo non tranquillizza l'opinione pubblica perché ovviamente esiste tutto l'interesse del locatario ad elevare un alto numero di contravvenzioni, sarebbe stato meglio un noleggio a costi fissi; infine richiede che vengano forniti i dati non solo del numero di contravvenzioni ma anche del tipo di infrazione commessa e le zone dove queste sono avvenute per capire quale sia il tipo di controllo della Polizia Comunale sul territorio perché sembra che il grosso delle multe sia relativa al passaggio con il rosso e all'eccesso di velocità. Il capogruppo del Centro delle Libertà Lelli Franco osserva che se il T-red e l'autovelox non vengono utilizzati dall'Amministrazione per far cassa ma per prevenire gli incidenti perché allora questi ultimi vengono posizionati alla fine del paese e non all'inizio rispetto il senso di marcia, il che garantirebbe una maggiore sicurezza all'interno dell'abitato; chiede anche di quanto sono diminuiti gli incidenti in questi anni di utilizzo del T-red e dell'autovelox e chiede dove quest'ultimi sono precisamente installati e l'elenco delle contravvenzioni elevate quando la taratura del T-red era tre secondi di giallo più uno di rosso. Il vicesindaco risponde alle varie interpellanze: le percentuali di multe relative al rosso semaforico rispetto al totale delle infrazioni rilevate a Rastignano sono del 31, 35 e 34 per cento rispettivamente per gli anni '06, '07 e '08; gli autovelox sono posizionati a livello del ponte della Boaria sulla fondovalle e a livello del sottopasso ferroviario a Musiano sulla statale, ma comunque la loro installazione è di una volta al mese; l'intento dell'Amministrazione è quello di abituare le persone al rispetto delle regole stradali; ed infine concorda che il tipo di contratto locativo stipulato seppur vantaggioso per il Comune può dar adito a preoccupazioni da parte dei cittadini.
2) Il laghetto di Rastignano. Il Capogruppo del Centro delle Libertà Lelli Franco interpella l'assessore all'Urbanistica Sassatelli per sapere come mai, a fronte del recupero del Leone di Villa Silvestri che data 1930, verrà invece tombato il laghetto di Rastignano; questo specchio d'acqua è del 1700, vi era consentito l'uso di una barca e presenta una grotta artificiale con relativo balcone; se l'intento dell'Amministrazione è, come vien detto, quello di "recuperare edifici e luoghi che hanno avuto importanza nella formazione ed identità dei cittadini pianoresi" ritiene che vengano usati due pesi e due misure nelle scelte; inoltre ricorda che agli attuatori del Piano Particolareggiato di Rastignano si era imposto di risistemare il laghetto con un costo notevole ben superiore a quello del recupero del Leone. L'assessore risponde che al posto dell'invaso del laghetto verrà un prato calpestabile e verrà recuperata sia la grotta che il balcone; informa che l'intenzione dell'Amministrazione di recuperare lo specchio d'acqua si evince dall'averlo inserito nel Piano Particolareggiato, con interventi di impermeabilizzazione e captazione delle acque, e che per anni si è tentato di mantenerlo pieno portando acqua con autobotti ma inutilmente, pertanto si è deciso svuotarlo e di mantenerne però la testimonianza. Lelli ribadisce la sua contrarietà alla scelta del Comune che chiede di riconsiderare, ricordando che si potrebbe deviare l'acqua proveniente dalla cisterna in via della Torre che scarica direttamente nel Savena e che ci sono delle tubature, ritrovate durante gli scavi per l'ampliamento della chiesa di Rastignano, che provengono da una sorgente collinare la cui acqua potrebbe essere utilizzata per alimentare il laghetto.
Riportiamo il numero delle violazioni al codice della strada negli anni 2006-2007-2008 (Fonte: comunicato stampa comunale del 31-10-08)
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Anno |
2006 |
2007 |
Luglio 2008 |
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Verbali totali |
2919 |
2982 |
1349 |
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Passaggio col rosso |
922 |
1051 |
460 |
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Divieti di sosta |
1233 |
1033 |
488 |
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Altre infrazioni compreso velocità |
764 |
898 |
401 |
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Incassi in euro |
272.000 |
291.000 |
166.000 |
I NOSTRI COMMENTI
A nostro avviso l'utilizzo delle sanzioni per il mancato rispetto delle norme del codice della strada, in particolare l'eccesso di velocità e il passaggio con il rosso, sono purtroppo necessari per cercare di ridurre gli incidenti in quanto i dati confermano che gli automobilisti italiani sono piuttosto indisciplinati. Il malumore nasce dal sospetto che le contravvenzioni vengano elevate dalle Polizie Municipali, su indicazione delle Amministrazioni, più che a scopo preventivo e per l'educazione al rispetto del codice stradale per far "cassa". Crediamo che la loro ubicazione in punti realmente pericolosi con una storia di incidenti come per es. nel nostro caso al ponte della Boaria sulla Fondovalle giustifichi ampiamente il loro utilizzo mentre il loro posizionamento in uscita dall'abitato di Pianoro Nuovo verso Bologna lo sia un po' meno. Per quanto attiene al rosso semaforico di Rastignano forse i dati in possesso dell'Amministrazione ne giustificano il suo posizionamento anche se a noi non risulta essere un luogo con un alto numero di incidenti ma di sicuro con un'alta percentuale di infrazioni.