| N. 1 - Anno XIV - Gennaio/Febbario 2009 | Indice giornale |
Attualità |
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IL PONTE DELLA PIASTRELLA |
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Romano Colombazzi |
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E' stato inaugurato sabato 15 novembre 2008 il nuovo ponte che collega la zona industriale della Piastrella con la strada di fondovalle Savena tra la frazione di Pian di Macina e Pianoro Vecchia. Alle ore 11 è stato tagliato il nastro per l'accesso alle nuove strutture viarie e di urbanizzazione della nuova zona industriale denominata "La Piastrella", alla presenza del sindaco Simonetta Saliera e di numerosi assessori, del vicepresidente della Provincia di Bologna Giacomo Venturi, dell'assessore regionale alle Attività Produttive Duccio Campagnoli, del vicepresidente del CNA Orlando Masini, del vicepresidente di Unindustria Giordano Baietti ed un nutrito numero di cittadini. Nel ricordare la storia dell'evoluzione dell'intervento realizzato, il sindaco ha sottolineato l'ampio dibattito che si è acceso fra i cittadini, le forze politiche ed economiche per la scelta dell'area e la sua collocazione. L'intervento, non ancora completato nella sua interezza, vede oggi l'insediamento di 9 aziende in 18 fabbricati e prevede la realizzazione di ulteriori 18 contenitori per un totale di mq. 19.000. Nella costruzione del comparto, su terreno di proprietà comunale di 48 ettari e con un investimento di 6 milioni di euro, si è praticata l'effettiva collaborazione tra l'amministrazione pubblica ed i privati. Ciò ha permesso una notevole sinergia tra operatori privati e pubblici, con una maggiore celerità delle pratiche burocratiche per pareri e nullaosta, dando risposta alle richieste dalle forze economiche presenti sul territorio. L'opera porterà un beneficio diretto alla frazione di Pian di Macina che sarà chiusa al traffico per tutti i mezzi con portata superiore ai 35 quintali. Il percorso dei mezzi pesanti dovrà avvenire tramite il ponte della Boaria, la strada di fondovalle Savena ed il nuovo ponte della Piastrella, eliminando l'ingresso nella frazione di Pian di Macina. L'intervento è oggetto, ancora oggi, di pareri contrastanti fra le forze politiche ed economiche della nostra comunità non tanto per il tipo di investimento quanto per l'ubicazione del comparto. Dopo la cerimonia, tra i cittadini presenti al buffet offerto dalle ditte insediate, un anziano signore ha esordito dicendo: <Ma a cosa servono tanti capannoni se non c'è lavoro?>. In effetti non sempre espansione vuole dire progresso e lavoro. Ma, in questo caso, per favorire la crescita e lo sviluppo di determinate tipologie di aziende e settori, ad un costo contenuto e riservando la vendita ad aziende locali, l'amministrazione comunale si è fatta promotrice di un investimento per promuovere lavoro ed occupazione in un momento non facile per l'intera l'economia nazionale.