| N. 1 - Anno XIV - Gennaio/Febbario 2009 | Indice giornale |
Attualità |
|
ODORE DI AFRICA ALLA FESTA DI SATYA OM |
|
Basta davvero poco per concretizzare lo spirito del Natale. È successo nella sala adiacente all'Arcipelago sabato 20 dicembre scorso. L'occasione era l'ormai tradizionale festa di fine anno del centro yoga pianorese Satya Om aperta a chiunque abbia avuto voglia di partecipare, unico "prezzo" da pagare una bottiglia di vino o un piatto preparato nel pomeriggio; acquistarlo forse, non lo doterebbe dello stesso amore (come ovvio rigorosamente privo di carne e pesce). Un buffet dal profumo di cus cus speziato, lenticchie e torta di mele perché questa volta si è parlato di Africa. Come per le scorse edizioni accanto a Satya Om erano presenti due progetti benefici ai quali è stato dato spazio e visibilità. Reability Onlus nelle persone di Paolo Buonaugurelli e Marco Bertone che hanno voluto minuziosamente rendere conto dei progetti realizzati grazie alle donazioni raccolte lo scorso anno, consegnando a Filippo, responsabile del centro Satya Om, tutta la documentazione relativa. La stessa documentazione era visionabile da tutti i presenti presso il banchetto allestito per la serata, dimostrando così la serietà del progetto e delle persone. L'altra associazione si chiama Albero di Cirene Onlus rappresentata da Anna Maria Olezzi ed opera in Tanzania, da qui il tema scelto per la festa che casualmente, dopo la festa indiana di giugno, permette ai ragazzi di Satya Om di sbizzarrirsi con i colori di una festa africana. Da questa semplice ricetta nasce per tutti l'opportunità di condividere gioia, risate e di mettersi al servizio degli altri senza grandi sforzi, ma in maniera assolutamente concreta. Come sempre l'ambiente coinvolge già all'ingresso: la sala è stata allestita con i colori caldi della terra d'africa e degli abiti che usano vestire quelle popolazioni nel cui sangue scorre il ritmo e la danza, il tutto creato utilizzando solo oggetti e materiali gentilmente offerti da amici. Per accoglierti e farti sentire il benvenuto ti viene donata una collana di fiori di carta fatta a mano. In un angolo è predisposto un piccolo mercatino con tutti quegli oggetti che normalmente finiscono dimenticati in buie cantine, ma che qui sono stati rispolverati e donati a Satya Om per essere venduti a cifre simboliche che verranno aggiunte ai proventi raccolti durante la serata e divise in parti eque fra le due associazioni. La musica è rigorosamente tradizionale africana, preparata dal praticante yoga Simone De Marianis e coordinata da Filippo. Giusto il tempo di assaggiare qualcosa e di osservare i banchetti di raccolta fondi ed un gruppo di percussionisti (Marco Bellei, Christian Rigenerato, Emilio Dolcini e Francesco Tassari) e ballerini (Silvia Giusti, Elisabetta Colombari e Giuseppe Orrù), anche loro per puro spirito benefico, cominciano ad esibirsi e ti ritrovi inconsapevolmente coinvolto in balli e giochi che risultano irresistibili: saresti rimasto fermo a guardare lo spettacolo e te ne ritrovi, non sai come, a far parte tu stesso. Non c'è dubbio: questi ragazzi sono riusciti con la sola voglia di fare, con la loro gioia, con la loro energia, con l'amore che hanno per tutto ciò che è vero, a ricreare la magia dell'Africa e costruire qualcosa di importante per genti che vivono in zone del mondo meno fortunate della nostra, popolazioni lontane, dimenticate, numerosissime che non hanno mai smesso di sorridere nel loro niente, a loro l'associazione Satya Om è stata e sarà di sostegno. Basta davvero poco per concretizzare lo spirito del Natale.
Gloria Gradizzi e Simone De Marianis