| N. 1 - Anno XIV - Gennaio/Febbario 2009 | Indice giornale |
La Posta |
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LA POLEMICA SUL PALAZZETTO DELLO SPORT |
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Sono andato a rileggermi quanto pubblicato sul n°5 de L'Idea di settembre/ottobre 2008 in merito alla promozione dello sport a pianoro, per cercare il "linguaggio irriguardoso" verso tutti che avrei utilizzato e la disinformazione che avrei fatto sull'argomento a giudizio del gestore del Palafittness: non ne ho trovato. A meno che il linguaggio irriguardoso non si riferisca alla citazione degli "innominabili contraccettivi" per giovani uomini e donne: orrore. Capisco che qualche giovane non abbia rinunciato alla tessera gratuita come ha fatto mio figlio; è difficile oggi rinunciare ad un bonus di 50,00 euro, con i chiari di luna che avanzano con la recessione economica, gli euro non sono mai abbastanza, ma spero d'aver fatto comprendere a mio figlio, che la libertà non passa attraverso le promozioni pubblicitarie che il mercato impone ai consumatori e fruitori di servizi, e che questi fantastici bonus non sono a "gratis". Li paghiamo come tutte le pubblicità sui prodotti e i servizi destinatici. Per quanto riguarda la disinformazione fatta sarei ben lieto d'avere delle delucidazioni in merito, e capire quanti euro pubblici il Comune spende per la convenzione con la gestione, quali sono le spese che comunque sostiene il Comune; chi paga per le manutenzioni ordinarie e straordinarie della struttura; quale è il bilancio del Palafittness; chi paga le spese postali e di recapito dell'operazione di "marketing". Avrei altre cose da chiedere, su altri "sprechi" a carico dei cittadini tutti, ma credo che diventerei noioso e pedante per i lettori di questo giornale locale che è nato non solamente per informare ed essere accondiscendente su tutto quanto accade a Pianoro, ma per dissentire e proporre altro, ed invogliare i cittadini a partecipare di più alla vita del paese, ed interessarsi di più dell'amministrazione delle risorse comunali al fine di preservare il futuro delle prossime generazioni da un debito fatto di mutui, privilegi e prebende elargite con burocratica efficienza legale. Infine, anche io spero che i giovani vadano a votare valutando con coscienza e consapevolezza del proprio futuro e quello delle prossime generazioni, senza più fidarsi dei vecchi schemi mentali e paternalistici che a mio avviso caratterizzano coloro i quali si occupano da anni di fare politica sul territorio. Altra illusione è quella di pensare che lo sport abbia un'azione salvifica verso gli adolescenti ed i giovani, che basti frequentare un corso al Palafitness per non incorrere nello sballo del fine settimana rappresentato da sostanze stupefacenti, alcool incluso, non è così, purtroppo. Stiamo sereni, comunque, perché le sovvenzioni e le prebende, le convenzioni e l'affidamento del denaro pubblico ad enti ed associazioni sono il sale e il lievito del potere politico locale e nazionale e che se la maggioranza dei cittadini ritiene tutto sommato sufficiente ed efficiente l'azione amministrativa di un ente locale o di uno stato, non sarà certo una lettera di un qualsiasi cittadino ad un giornale a modificare lo status quo del nostro presente e fulgido futuro.
Michele Marra