| N. 1 - Anno XIV - Gennaio/Febbario 2009 | Indice giornale |
La Posta |
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NATALE, MA NON PER TUTTI |
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La nostra associazione si è trovata nei giorni immediatamente precedenti Natale ad occuparsi di una situazione di estrema gravità che, nella sua crudezza, potremmo aspettarci di rilevare in quartieri estremamente disagiati di qualche grande città, ad esempio lo Zen ed il Brancaccio di Palermo, certamente non a Pianoro, ricco paese della ricca provincia di Bologna. Quella che ci siamo trovati ad affrontare si è trattata di una situazione di disagio gravissimo che coinvolgendo un intero nucleo familiare di cittadini pianoresi non più in grado di provvedere già dalla metà del mese all'acquisto dei basilari generi di prima necessità, in altre parole pur lavorando la concreta impossibilità di sfamare la famiglia bambini compresi, induce tutti noi ad una profonda riflessione. Una riflessione che consideri che sul territorio di Pianoro esistono sacche di disagio e povertà che non possono essere dimenticate od affidate al buon cuore della carità di qualcuno. Non si è trattato di un caso isolato abbiamo la consapevolezza che esistono numerose situazioni francamente insostenibili e purtroppo alla luce della grave crisi economica con forte probabilità di peggioramento; inoltre non dobbiamo dimenticare quanti, specie tra gli anziani, non hanno il coraggio di chiedere aiuto e così, sottotraccia, conducono una vita di grande difficoltà. Sebbene ad alcuni faccia sorridere desideriamo, con la serietà necessaria nel trattare un tema di questo genere, fare riferimento ad un paio di articoli della Costituzione Italiana: Art 2 " La Repubblica (….) richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, e sociale" ed Art.36 " Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro ed in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé ed alla famiglia una esistenza libera e dignitosa (…)" . Anche la Legge 328-2000 all'art 1 recita: " La Repubblica assicura alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, promuove interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia, in coerenza con gli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione". Riteniamo che un Cittadino lavoratore, abbia il diritto di poter dare da mangiare, e non solo, con regolarità e senza umiliazioni alla propria famiglia e perciò situazioni come quella descritta non possono essere tollerate. Scriviamo questa lettera perché riteniamo che sia indispensabile che la cittadinanza prenda coscienza di situazioni di questo genere e se ne faccia carico e contestualmente desideriamo che prenda il via un profondo ripensamento, da parte della Amministrazione Comunale, sulle modalità e finalità della spesa pubblica. A volte specie quando si manovrano grandi cifre si corre il rischio di perdere il contatto con la realtà e la realtà, oggi, anche a Pianoro, è una realtà di fame.
Gianni Zappoli
Centro Formazione e Ricerca