| N. 1 - Anno XIV - Gennaio/Febbario 2009 | Indice giornale |
Attualità |
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LA PRESENTAZIONE DEL CANDIDATO SINDACO PD |
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Umberto Fusini |
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Non è facile vedere una sala come quella della piscina comunale stracolma al punto da lasciare fuori parecchie persone, ma questo è quello che è successo venerdì 9 gennaio in occasione della presentazione del candidato sindaco da parte dell'attuale maggioranza. Il nostro paese è nato dal niente nel dopoguerra e soprattutto è stato creato con molta miseria, la povertà di quel periodo non la si può raccontare per chi non l'ha vissuta. Poi i cambiamenti che si sono fatti nel tempo, di anno in anno a diverse velocità, hanno cominciato una trasformazione che, almeno nelle intenzioni di chi ha amministrato, ha portato un adattamento ed un conseguente miglioramento ad un modo di vivere profondamente mutato. I sindaci del passato hanno tutti avuto una ben precisa collocazione nella mente dei pianoresi, dal sindaco schivo e modesto alle prese con la sua agenda, a quello baldanzoso alla Peppone, poi quello mellifluo e sfuggente al politico intuitivo, insomma tanti personaggi e tutti molto diversi. Il pubblico di ieri sera era venuto per la curiosità di sapere chi sarebbe stato il nuovo sindaco, così tutti la pensano, perché un'amministrazione eletta con circa il 70% delle preferenze, molto difficilmente non avrà di nuovo il consenso. Molti erano in sala anche per un anticipato saluto al sindaco uscente Simonetta Saliera che però non era presente, in sella per una cavalcata che è durata ormai tanto, tantissimo e che in questi ultimi anni ha vissuto e tenuto sott'occhio, il più grande dei cambiamenti verificatesi a Pianoro, un programma anche, ma in gran parte già realizzato che non mancherà certamente di essere messo in bell'evidenza nel suo curriculum. Comunque tornando alla serata quando si è capito che il candidato era un nostro concittadino, tutti hanno avuto un sospiro di sollievo, insomma a Pianoro un pianorese degno di essere candidato almeno ce lo abbiamo, perché il fatto di andare a cercare qualcuno "all'estero" sarebbe stato particolarmente umiliante, ad esempio Bologna con la sede del più antico ateneo del mondo, ha dovuto andare a prendersi uno dei tanti "stranieri" che bazzicano sul mercato. Credo che sia particolarmente umiliante dire a dei cittadini "carissimi, fra di voi non c'è nessuno che abbia quel minimo di intelligenza per…" e buonanotte. Poi come va a finire si sa. Allora tanto per concludere quelle che sono le mie sensazioni ed opinioni, gli auguri vanno al candidato Gabriele Minghetti, che si avrà modo di conoscere ancor meglio fra poco, mentre per quanto riguarda Simonetta Saliera sindaco uscente dal doppio mandato, mi auguro che con la pochezza di capacità del personale politico che c'è in giro, venga utilizzata a livelli più alti, insomma un passaggio di categoria, perché quello che si è visto in questi ultimi mesi, a livello provinciale, regionale e nazionale, fa veramente andare in depressione chiunque si interessi di vita pubblica, indipendentemente dalla parte in cui si schieri e che andrà a votare. Nel presentarsi al pubblico Minghetti ha elencato i punti salienti del suo pensiero ovvero che l'urbanizzazione nel nostro territorio è già ormai completata, che ritiene prioritaria la collaborazione col volontariato e in particolare con le associazioni che lavorano a livello naturalistico e che sarà difficile sostituire Simonetta Saliera. Al di la delle parole vedremo quali saranno i fatti.