N. 1 - Anno XIV - Gennaio/Febbario 2009 Indice giornale

Rubriche

Gli elettori vi guardano - IL LAVORO DEI CONSIGLIERI COMUNALI

CRONACA DELLE PIÙ IMPORTANTI QUESTIONI TRATTATE NELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE

 
Umberto Mazzanti

Seduta del 22/12/08

Nessuna persona del pubblico presente

1) Bilancio di previsione 2009 e programma degli investimenti 2009-2011. Il vicesindaco e assessore al Bilancio Dallolio ne illustra i punti salienti: si riconfermano le aliquote ICI e addizionale IRPEF in vigore, mentre per i servizi a domanda individuale (cioè refezione scolastica, nido, campo solare, pre e post orario, trasporto scolastico e lampade votive) ci sarà l'adeguamento ISTAT del 2,6%; il costo di questi ultimi servizi, che è di 2,4 milioni di euro, è coperto solo per 1,5 milioni di euro, in percentuale del 63,8%, ma per il trasporto scolastico la copertura è del 27,8% e per l'asilo nido del 34,3% (questi due servizi sono però i più utilizzati dalle giovani famiglie e si ritiene giusto l'aiuto da parte del Comune). Si propone un adeguamento del 5% delle tariffe per la tassa della raccolta rifiuti per mantenere il la copertura del servizio il più prossimo possibile al 100%. Nel 2009 ci sarà un ulteriore potenziamento dei mezzi della raccolta differenziata con l'introduzione anche di quella per il materiale elettronico: televisori, computer, frigo, ecc. Si è apportato un adeguamento ISTAT del 2,6% alle tariffe per i servizi socio-assistenziali e si sono aumentate le tariffe cimiteriali e dell'utilizzo delle sale comunali. Dallolio informa che la legge finanziaria  consente al Comune, per il 2009, di ricevere il 5 per mille dell'IRPEF per le  spese sociali per cui si solleciteranno i cittadini in tal senso non comportando per loro alcun costo aggiuntivo. Queste manovre porteranno le entrate per imposte e tasse a 8,3 milioni di euro che con i trasferimenti da parte dello Stato di 3,4 milioni di euro ammonteranno a 11,7 milioni di euro contro 12,1 milioni di euro del 2008; questa riduzione delle entrate determina delle difficoltà a mantenere i servizi esistenti per quantità e qualità e l'impossibilità a soddisfare l'aumento delle richieste di più posti per il nido, più piste pedonali e ciclabili, più posti auto, maggiore assistenza domiciliare e una maggiore quota integrativa per l'affitto. Dallolio lamenta che i vincoli dei patti di stabilità impongono la rinuncia ad azioni e progettualità non strettamente essenziali, pertanto il piano di investimenti del 2009 prevede: 465 mila euro di manutenzioni ordinarie e straordinarie e adeguamenti degli edifici comunali e alloggi ERP e alla gestione del calore; 725 mila euro di manutenzione straordinaria e ordinaria degli edifici scolastici dalle materne alle medie (compreso l'ampliamento della materna di Valleverde per 51 mila euro); 449 mila euro per l'ambiente e l'arredo urbano; 110 mila euro per interventi agli impianti sportivi; 1,2 milioni di euro per la manutenzione della viabilità (compresi 50 mila euro per l'installazione della banda larga mancante in molte frazioni); 2,6 milioni di euro per i cimiteri e 130 mila euro per la loro manutenzione, mentre 2,5 milioni i euro per la realizzazione del 2° stralcio dell'ampliamento del cimitero di Pianoro Vecchio. Inoltre si fissa in 346 mila euro il limite massimo di spesa per gli incarichi di collaborazione e si rende  necessaria un'anticipazione di cassa di 3,6 milioni di euro che seppure onerosa è necessaria per far fronte alle carenze di cassa. Infine il vicesindaco informa che a Pianoro su 7400 famiglie quasi 1.300 sono formate da un solo componente di oltre 65 anni e di queste oltre 900 sono donne, mentre su una popolazione di 16.935 unità gli over 65 sono 4.736 mentre i giovani da 0 a 18 anni sono 2.969, perciò nel breve medio termine ci si aspetta una maggiore richiesta di assistenza e una più consistente capacità di intervento da parte del Comune.

Essendo una presentazione non è prevista né la discussione né la votazione

2) Nomina dei Revisori dei Conti. Il vicesindaco Dallolio informa che sono in scadenza due dei tre componenti del Collegio dei Revisori, mentre per il terzo dott. Gian Luigi Morte viene richiesta la riconferma; ci sono pervenute 13 domande di candidati valiate dal nostro Servizio finanziario che propone al Consiglio i dott. Claudio Mengoli e Roberto M. Pasquali (di cui illustra i curricula). I capogruppo del Centro delle Libertà Lelli Franco e di Rinnovamento per Pianoro Bolletta lamentano che se la nomina dei Revisori è di competenza del Consiglio avrebbero dovuto avere a disposizione le schede dei 13 candidati per poterli valutare il chè non è avvenuto e ritengono che ci si sarebbe dovuti dare un criterio di scelta dei candidati condiviso fra i gruppi mentre invece la modalità di scelta adottata sia una sostanziale imposizione da parte della maggioranza. La consigliera dell'Ulivo Rodolfi conferma che anche in Commissione sono stati mostrati solo i due curricula dei prescelti ed è d'accordo che le schede avrebbero dovuto essere presenti nella carpetta dei consiglieri; ma sottolinea di non credere che i consiglieri abbiamo le competenze per poter scegliere i candidati più idonei, quindi ritiene corretto delegare al Servizio finanziario, più adatto per competenza e capacità di accedere alle informazioni necessarie, di proporre le persone giuste per quell'incarico. L'assessore all'Urbanistica Sassatelli e il capogruppo dell'Ulivo per Pianoro Antinucci ritengono che se c'erano delle perplessità sul metodo durante la riunione dei capigruppo queste dovevano essere manifestate; il percorso che la maggioranza ha seguito è quello invalso di chiedere al nostro Servizio finanziario che poi dovrà avere rapporti con loro di esprimere un parere sui professionisti da scegliere (così come anche gli attuali Revisori dei conti hanno dato una propria valutazione) senza che ci sia stata alcuna intromissione politica da parte della maggioranza. Lelli Franco si dice sereno in questa sua impostazione di principio in quanto nessuno dei 13 candidati gli ha fatto pressioni per essere prescelto come invece è avvenuto in passato; inoltre se il criterio di scelta adottato fosse stato esplicitato durante la conferenza dei capigruppo avrebbe avuto da ridire e richiesto un metodo diverso per non dover scegliere a scatola chiusa; infine ribadisce di non avere un nome da proporre perché se l'avesse avuto si sarebbe comportato in maniera diversa per trovare un accordo preventivo come già occorso in passato.

Votazione a scrutinio segreto: sono stati eletti i dott. Morte con 9 voti, Pasquali con 8 e Mengoli con 7, 3 schede bianche e 2 nulle.


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