N. 2 - Anno XIV - Marzo/Aprile 2009 Indice giornale

La Posta

UNA PROPOSTA DI CONTENIMENTO DEI COSTI GESTIONALI PER IL CENTRO SOCIALE PRIMO MAGGIO


Si ode da varie parti l'enorme difficoltà di gestire economicamente i centri sociali. Nonostante la quasi totalità delle attività siano svolte da volontari non si riesce a far quadrare i conti pur cercando di accogliere ogni occasione, ivi compresa la cessione di uso delle sale per varie iniziative. In funzione aggregante, di socializzazione, e promozionale, si dovrebbe invece ricercare la possibilità di concedere gratuitamente (altra cosa sono il rimborso spese per le pulizie) per iniziative socializzanti dei cittadini. Non è sempre mancanza di iniziative, qualità delle medesime, metodi autogestionali poco aggreganti, immagine nel territorio. I problemi sono comuni a varie strutture similari, ma in questa sede voglio riferirmi specificamente al centro sociale Primo Maggio e voglio limitare la valutazione alla sola gestione energetica. Il centro, come tanti altri, usa fabbricati fatti in enorme economia, senza togliere niente al progettista che ha fatto del suo meglio, dal punto di vista energetico è uno degli edifici più energivori esistenti. Le stesse attività che si attuano, comportano un enorme necessità di energia termica ed elettrica. Per queste due condizioni i costi energetici hanno sicuramente un peso significativo. Per la sua collocazione, orientamento, è possibile utilizzare la copertura, contestualmente (coimbentazione e impianto) per un impianto di produzione di energia elettrica con solare fotovoltaico e solare termico per acqua calda sanitaria. La superficie del tetto rivolta a sud, ideale per la soluzione a film sottile per fotovoltaico è molto ampia e permetterebbe di produrre energia elettrica in quantità maggiore al fabbisogno, da utilizzare per produrre energia termica e anche condizionamento estivo se necessario, oltre al riscaldamento di acqua sanitaria per l'inverno. Eventuale energia rimanente, soddisfatte le necessità del centro, potrebbe essere utilizzata per l'illuminazione pubblica circostante. E' operazione fattibile con l'applicazione delle normative vigenti e degli incentivi previsti dalle leggi sull'ambiente che mirano, tramite il risparmio energetico e fonti rinnovabili pulite, alla riduzione dell'inquinamento atmosferico e dalla dipendenza dagli idrocarburi. Può essere eseguita dai proprietari degli edifici e anche dai gestori, basta un semplice comodato d'uso, in questo caso occorrerebbe per 30-35 anni. Si dovrà valutare nei dettagli se è bene che sia l'ente proprietario o il gestore a dar avvio all'iniziativa. Non comporta esposizione finanziaria. I costi degli impianti si ammortizzano con l'investimento dei risparmi tramite banche convenzionate. Non occorrono fideiussioni o ipoteche, in quanto i provvedimenti governativi Conto Energia garantiscono sufficientemente le banche. Da subito si possono riscontrare risparmi economici consistenti senza considerare che l'energia subirà un incremento di costi valutati in 5% annuo. Per proseguire l'esame di fattibilità occorrono i consumi e i costi medi riferiti agli ultimi 5 anni, valori che ad oggi, non ci è stata data la possibilità di avere a disposizione.

 

Celso Calesini

Associazione Politiche Ambientali Applicate

associazioneiso14001@yahoo.it


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