N. 2 - Anno XIV - Marzo/Aprile 2009 Indice giornale

La Posta

IL PIANO DI RIQUALIFICAZIONE INDUSTRIALE DELLA PIASTRELLA

sono state applicate le linee guida che regolano le APEA, aree produttive ecologicamente attrezzate?


Da un'intervista apparsa sul numero 2 de "Il Nuovo Punto" del dicembre 2008 rilasciata dall'assessore alla Qualità Urbana e Ambientale del Comune di Pianoro Marco Sassatelli, apprendiamo con interesse che a Pianoro esiste un piano di riqualificazione industriale e veniamo a conoscenza della predisposizione dell'insediamento "La Piastrella" in cui si sono trovate, tra l'altro, la viabilità adeguata di accesso alla Sayerlack, la riqualificazione e l'insediamento soddisfacente di una ventina di aziende artigiane e piccole industrie (48.000 mq.) oltre a 19.000 mq di nuova realizzazione (9 aziende locali già insediate ed altre ne seguiranno) con il coinvolgimento delle associazioni di categoria (CNA e altre). Un'operazione sicuramente ben gestita, lo dimostra l'interesse delle aziende, un'area produttiva con le sue infrastrutture che consente attività e sviluppo nell'interesse generale. Trattasi quindi di riqualificazione ed ampliamento di aree produttive, per tanto ci viene spontaneo richiedere se sono state applicate le linee guida preposte dalla Provincia di Bologna, le cosiddette APEA (aree produttive ecologicamente attrezzate) per le aree produttive esistenti  e soprattutto le nuove aree che verranno costituite nel futuro. Noi diamo per scontato che l'area produttiva sia stata strutturata tenuto conto delle linee guida APEA di cui l'intervista non prevedeva l'argomento e riteniamo che sia interesse dei lettori venire a conoscenza di quanto si sta facendo e si deve fare per mitigare l'impatto ambientale delle attività produttive. Trattasi di pratica affermata ed attuata da alcuni anni. Vi sono comuni della provincia di Bologna come Ozzano dell'Emilia, Castenaso, Minerbio ed altri, che non solo fanno il possibile per riqualificare le aree produttive esistenti, ma prevedono aree di espansione industriali e di ricollocamento progettate secondo le linee sopraccitate. Citiamo l'esempio dell'area di espansione produttiva "Ponte Rizzoli" prevista ad uso dei comuni limitrofi Ozzano, S. Lazzaro, Castenaso. L'iniziativa di grande interesse, non solo locale, prevede la gestione delle attività considerando l'uso delle "risorse critiche" (acqua, energia elettrica, energia termica) compatibilmente con l'ambiente e mette in atto tutte le procedure possibili per contenere l'inquinamento rivolte al risparmio energetico e l'uso di fonti energetiche alternative agli idrocarburi, pulite e rinnovabili: Qualità dei fabbricati, progettazione e orientamento dei medesimi, raccolta differenziata dei rifiuti urbani e rimanenze produttive, uso di acqua di superficie per usi non potabili, trattamento delle acque reflue, riciclaggio degli imballaggi, riqualificazione energetica degli impianti produttivi compresa l'illuminazione, produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, sistemi di produzione centralizzata e distribuzione mezzo contabilizzazione, altro. Sono provvedimenti e azioni con riscontro economico positivo a breve e medio termine, mirano al risparmio energetico, contenimento dei costi produttivi, riducono la dipendenza dagli idrocarburi e la conseguente riduzione delle immissioni di gas serra in atmosfera. Le aziende che guardano con lungimiranza alle loro attività devono imporsi queste necessarie riqualificazioni e pretendere dal Comune (assessorato Attività Produttive, Ambiente e Urbanistica) in sede di urbanizzazione, le infrastrutture adeguate per poterle attuare. Non sono balzelli in aggiunta ai tanti esistenti, è un orientamento imprescindibile per il massimo contributo possibile al contenimento dell'inquinamento atmosferico. Visto che gli edifici esistenti sono responsabili del 42% dell'inquinamento globale, è importante, ed anche economico, che oltre alle aziende, siano prese in considerazione le riqualificazioni energetiche delle abitazioni dei titolari e dei rispettivi dipendenti. Le direttive europee ci impongono come obiettivi da raggiungere entro il 2020 citate anche nel protocollo di Kyoto al 31/12/2012.

 

Davide Natali

Associazione Politiche Ambientali Applicate

associazioneiso14001@yahoo.it


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