| N. 2 - Anno XIV - Marzo/Aprile 2009 | Indice giornale |
Attualità |
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S.I.P. TONIC |
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il sound della valle del Savena conquista il New Jersey |
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Stefano Galli |
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Ivano Zanotti alla batteria, Luca Cattagni (detto il Cotto) al basso ed Alberto Linari alle tastiere fondono le loro diverse anime musicali al gusto del fare musica divertendosi all'insegna dell'improvvisazione. Anche la nostra intervista, decisamente informale, è avvenuta all'insegna dell'improvvisazione, durante una serata di prove nella sala musicale dell'Arcipelago. Mi sono deciso ad intervistarli dopo aver apprezzato la loro musica in piazza a Loiano, nei pub Wolf e Solferino di Bologna e dopo una loro esibizione al centro giovani di Pianoro presentati dal simpaticissimo Robby the Soul. Il loianese Ivano Zanotti, conosciuto da diversi pianoresi per le sue lezioni di batteria, mi spiega che ogni brano nasce da un'idea sviluppata dai componenti della band sulla base di contaminazioni che vanno dal rock, attraverso blues e jazz per arrivare ad una fusione che si caratterizza per uno stile del tutto personale, dentro e fuori dagli schemi. Nascono quindi brani incalzanti ed aggressivi che vengono addolciti da larghe melodie, nasce la Tonic-Fusion, come la chiamano loro. Oltre alla composizione di brani originali i S.I.P. Tonic non dimenticano i brani dei grandi maestri del genere come Michel Petrucciani o Chick Armando Corea e brani rivisitati dei Toto e di Hendrix. Il loro stile nasce diverse esperienze che i componenti del gruppo hanno maturato con artisti come Iskra Menarini, Antonella Ruggero, Fabio Stones, Paolo Mengoli, Mario e Pippo Santanastaso, Angela Parisi, Gang, Eugenio Finardi, Politrittico Fusion, oltre a diverse orchestre e cover band ed alcune collaborazioni con Vasco Rossi. Ulteriori informazioni potete trovarle nel sito del gruppo www.siptonic.com <http://www.siptonic.com> oppure su www.myspace.com/siptonic <http://www.myspace.com/siptonic>. Nel 2006 i S.I.P. Tonic danno vita al loro primo disco, registrato live durante un concerto, che prende il nome di Musica Condizionata ed è prodotto dalla casa discografica Videoradio, etichetta specializzata in jazz/fusion. <<Il disco riscuote un grande successo in Italia, ma anche negli USA>> spiega Luca Cattagni di Rastignano <<nel marzo 2006 abbiamo organizzato un mini-tour promozionale per esibirci in pub del New Jersey e di New York dove abbiamo avuto la fortuna e l'onore di conoscere e suonare assieme ad uno dei più grandi percussionisti di tutti i tempi: Manolo Badrena dei Weather Report>>. Un fiore all'occhiello del tour americano è stata la serata alla School of Rock di New York, prestigiosissima catena di scuole rock statunitensi. L'estrema versatilità ed intelligenza del gruppo fa si che i loro brani decisamente di nicchia riscuotano simpatie anche in un pubblico musicalmente non preparato che viene conquistato da improvvisazioni di strumenti solisti e giochi fra i vari componenti della band che riescono a comunicare qualcosa creando una magia diversa in ogni serata. I titoli stravaganti, l'abbigliamento psicadelico in bilico fra rock e luccichii anni '70 e la capigliatura del batterista propongono un look decisamente aggressivo, subito addolcito dai sorrisi dei musicisti. In questo gioco fra i S.I.P. ed il loro pubblico si inserisce Enrico Bortolotti di Rastignano che saltuariamente fornisce la sua voce per cantare pezzi di Paolo Conte o scatenati rock in inglese. Decisamente creativo e versatile Enrico è entrato subito in sintonia con le idee del gruppo, ha condiviso con loro l'esperienza americana e si è proposto nelle ultime esibizioni con uno stacco teatrale in stile Zelig dove ha proposto un monologo da lui interamente ideato che spaziando dal comico è arrivato a parlare dei temi principi dell'esistenza e delle domande esistenziali che stressano l'uomo occidentale in questo inizio millennio. <<Fantastico cantare su un palco>> spiega Enrico: <<l'adrenalina e la magia che si sprigionano col pubblico sono veramente coinvolgenti. Ma anche le atmosfere di alcuni pub sono fantastiche, ricordo una serata dove abbiamo suonato mescolati alla gente, fra i tavoli, con le cameriere che ti passano vicino ed un ambiente molto vivo e caldo>>. Concludiamo con il motto del gruppo: diamo corpo ai nostri pensieri per un mondo più tonico!