| N. 2 - Anno XIV - Marzo/Aprile 2009 | Indice giornale |
Notizie |
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CORRADO AUGIAS E L'IDEA DI GIORDANO BRUNO |
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Gianna Solmi |
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Le Fiamme e la Ragione, uno spettacolo tenuto al teatro delle Celebrazioni, scritto da Corrado Augias, noto giornalista e uomo di cultura che in questo spettacolo è protagonista e voce narrante. Sul palcoscenico arricchito da un'ottima scenografia viene raccontata una delle pagine più tragiche della storia del nostro paese: l'assassinio mediante condanna al rogo di Giordano Bruno uno dei massimi geni della cultura occidentale. A quattrocento anni dalla morte del filosofo ascoltare il suo pensiero diventa un momento di riflessione su ciò che siamo, su quello che sono i nostri concetti attuali, sulla libertà dell'individuo e sulle responsabilità di uno stato che vuole essere laico e civile. Giordano Bruno, nato a Nola nel 1548, era un sacerdote domenicano, accusato d'eresia depose l'abito talare e fu costretto a peregrinare per l'Europa. Catturato a Venezia e denunciato al tribunale dell'Inquisizione, rimase in carcere sette anni, rifiutandosi coraggiosamente di ritrarre le sue opinioni in materia filosofica e religiosa fu arso vivo a Roma nel Campo dei Fiori. Giordano Bruno si interrogò sulla cultura scolastica, difese il sistema copernicano, concepì l'universo come infinito. Augias come sempre vuole farci riflettere per mettere in luce quelli che dovrebbero essere i diritti di donne e uomini per essere realmente liberi. Il tema dello spettacolo rimane di scottante attualità perché nonostante il tempo sia passato occorre sempre difendere la libertà di pensiero, la laicità dello stato, le ragioni della scienza. Non è la prima volta che incontriamo Corrado Augias, ma questa volta gli abbiamo portato L'Idea.