| N. 3 - Anno XIV - Maggio/Giugno 2009 | Indice giornale |
Sport |
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PIANORESE FUTSAL: LA NOSTRA SQUADRA DI CALCETTO |
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| Mirko Sita | |
Alzi la mano chi di noi conosce il futsal. Anche se non le posso contare, immagino poche mani alzate. La risposta, però, è nel titolo di questo articolo e L'Idea è andata a trovare i ragazzi che animano la squadra Pianorese Futsal, in grado di conquistare importanti posizioni in ambito regionale. Le prime domande sono rivolte a Massimo Gironi, da tre anni il "mister" della Pianorese Futsal e con venticinque anni di esperienza sportiva nel settore. Innanzitutto che cosa significa "futsal"? Massimo ci spiega che deriva dal portoghese "calcio da sala". Anche il Brasile ha dato ospitalità e crescita a questo sport, il cui nome è stato successivamente italianizzato in "calcio a 5". Le regole che lo governano sono parzialmente mutuate dal basket (time-out, cambi volanti, ecc...) e viene giocato esibendo una rosa di 15-20 giocatori, di questi 12 vengono inseriti in distinta ogni partita, dalla quale ne vengono inizialmente fatti scendere 5 in campo + relativi cambi. Per incoraggiare l'inserimento di nuove leve, vi è l'obbligo di schierare almeno 3 giocatori con età anagrafica non superiore a 23 anni. Le partite vengono giocate su campi che, nella migliore delle ipotesi, raggiungono un'estensione di 40 x 20 metri circa, con porte di 3x2 metri. Il tutto è ubicato all'interno di strutture coperte. Massimo Gironi è l'allenatore che, 2 anni fa, ha portato la squadra dalla serie D alla C2, la prima categoria a livello regionale ma il suo obbiettivo, ci spiega, è quello di conquistare la C1 e l'ottima situazione di classifica (secondi e quindi fase finale play off, che si disputeranno a Pinarella di Cervia il 29-30-31 maggio) fa ben promettere. Classifica raggiunta anche grazie allo "zampino" di Stefano Zazzetta, in campo capocannoniere e fuori dal campo segretario della squadra. Un allenatore, secondo Massimo, deve saper far crescere anche la mentalità della propria squadra. Saper affrontare le partite col giusto spirito e prospettiva trasforma un gruppo di ragazzi da semplici giocatori a squadra vera e propria. E' ovvio che l'interesse principale di chi si iscrive in una squadra di calcio a 5 è quello di divertirsi, divertimento che, ovviamente, trova la sua massima espressione con la vittoria. Questa, però, è vincolata ad un metodo di allenamento, di impegno che richiede serietà da parte di tutti i componenti della squadra. E' necessario avere maggiore visibilità, come spiega Massimo Volanti presidente della Pianorere Futsal, per poter trovare nuove leve che vogliano aggiungersi alla squadra. Volanti ci fa notare che, al contrario del futsal, lo sport del curling, da pochissimi conosciuto, è entrato nelle manifestazioni olimpiche, le quali assumono anche la funzione di un'ottima vetrina espositiva raccogliendo rapidamente svariati aspiranti. In molti si auspicano una revisione delle regole di esclusione di certe discipline sportive nei confronti dei Giochi Olimpici. Fortunatamente la Pianorese Futsal può contare su spazi di allenamento di ottima qualità: il palazzetto dello sport. Gli sponsor (Autofficina Franchi, Punto M, Marchesini Group, Ilca targhe, Autoscuola Pianoro Agenzie pratiche Quadri - Milano Assicurazioni - Globe Rent a Car, Infortunistica Taddia, Autocarrozzeria Pianorese, S.G. Trasporti, Quelli che lo sci) sostengono buona parte delle spese della squadra ed una piccola autotassazione completa il resto. Merita una nota di apprezzamento lo spirito di amicizia che si instaura tra ragazzi che, oltre ad appartenere alla medesima squadra, abitano sullo stesso territorio. Ciò significa che i legami sportivi stabiliti in campo si rafforzano e maturano ulteriormente grazie alle frequentazioni che l'abitare tutti nel medesimo comune comporta. Luigi Pizzo e Antonio Veronesi vengono reputati tra i migliori preparatori di portieri di calcio a 5 della provincia. Anche loro, come la maggior parte dei praticanti di questo sport, provengono dalle file di una squadra calcistica dove hanno lungamente militato come giocatori. A Luigi ed Antonio chiediamo immediatamente quanto tempo serve a formare un portiere. La risposta fa comprendere quanto lavoro serva per portare in campo un elemento valido al gioco agonistico: almeno 2-3 anni se non ha esperienza alcuna. Altrimenti è tutto il relazione al livello di preparazione di partenza. Molto del lavoro è svolto stimolando velocità e reattività, considerato che gli spazi di gioco sono ben più ristretti di quelli del calcio e che le azioni si svolgono in lassi di tempo molto più brevi. E' inoltre necessario avere capacità di decodifica del carattere dell'allievo che si sta formando, al fine di ottimizzare l'efficacia dei i metodi di allenamento. Ad ulteriore supporto di tutta la squadra troviamo Antonio Tamburello, con il prezioso compito di fisioterapista. Per chiunque volesse affacciarsi a questo interessante sport è sufficiente avere almeno 17 anni e rivolgersi alla reception del Palafitness di Pianoro. Segnaliamo, inoltre, il sito web della Pianorese Futsal: www.pianoresefutsal.com <http://www.pianoresefutsal.com>. La squadra sarà ben lieta di ampliare la propria rosa applicando quel detto di latina memoria "mens sana in corpore sano".