| N. 4 - Anno XIV - Luglio/Agosto 2009 | Indice giornale |
La Posta |
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L'OPERATO DELLA POLIZIA MUNICIPALE |
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Sabato di metà giugno ore 15, cielo perfettamente sereno e sole estivo con visibilità perfetta, sto salendo in auto da Pianoro verso Livergnano sulla strada della Futa e, come ogni sabato, vengo continuamente superato da decine di centauri che si dirigono verso la Raticosa. Poche centinaia di metri oltre l'abitato è appostata una pattuglia della Polizia Municipale di Pianoro impegnata, penso, per cercare di raffreddare i bollenti spiriti dei motociclisti. Vengo fermato e, dopo i controlli di rito, vengo verbalizzato per non avere avuto gli anabbaglianti accesi al di fuori del centro abitato. Durante le operazioni di verbalizzazione sfrecciano numerosi motociclisti a velocità evidentemente assai superiori ai limiti consentiti. "... quelli non li possiamo fermare ..." mi dicono (forse non ci riescono, immagino). Bene, possiamo stare tranquilli, con controlli di questo tipo la nostra sicurezza sulla Futa è assicurata: tutti avranno sempre i fari regolarmente accesi anche in pieno giorno. Complimenti alla Polizia Municipale per il magnifico lavoro!
Roberto Borhy
LA RISPOSTA DEL COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
Tra i nostri compiti c'è quello di controllare il rispetto delle norme del codice della strada. Fuori dai centri abitati le luci anabbaglianti devono essere accese anche di giorno come peraltro nella maggioranza degli altri paesi europei. L'obbligo di circolare con le luci accese è in vigore già da diversi anni ed il legislatore ha inserito nel codice questa novità per motivi di sicurezza : il veicolo è più visibile da lontano. Il signor Borhy ha violato la norma ed è stato sanzionato. Per quanto riguarda i motociclisti,negli ultimi anni, abbiamo fatto moltissimi controlli mirati a contrastare quel particolare tipo di fenomeno (utilizzo della Futa da parte dei motociclisti) ed abbiamo sanzionato comportamenti non corretti come la targa troppo inclinata e l'eccesso di velocità con il ritiro di centinaia di patenti di guida. Forse la frase del signor Borhy è riferita al fatto che non avendo in quel momento un misuratore di velocità non potevamo fermarli per contestare il superamento del limite di velocità perchè la legge prevede che solo in quel modo si possa fare. Anche se ormai ci siamo quasi abituati certamente dispiace che il lavoro degli operatori di polizia municipale che si impegnano quotidianamente a svolgere la propria attività seriamente non sia tenuto nella dovuta considerazione ed anzi venga giudicato per un singolo episodio personale e quasi schernito.
Marcello Ferrari