N. 5 - Anno XIV - Settembre/Ottobre 2009 Indice giornale

La Posta

LASCIARE AI FIGLI LA GIUSTA MEMORIA


Internet è un eccezionale mezzo di comunicazione, ma a volte vi si trovano immagini e notizie non combacianti. Quando le notizie riguardano fatti ed avvenimenti storici con nomi e cognomi ben precisi non dovrebbero esserci differenze. Mi è capitato di fare alcune ricerche circa i miei antenati e mi sono imbattuto in una stranezza combinata da due entità pubbliche e più precisamente dal Comune di Bologna e dal Comune di Pianoro per lo stesso fatto. A Pian di Macina è stata posta una lapide con la seguente dicitura "Pianoresi caduti per la libertà". In questo elenco si trovano citati Ervè Franci ed Alberto Franci, padre e figlio deceduti in momenti diversi, in luoghi diversi. Continuando la mia ricerca, mi sono imbattuto nell'elenco generale dei caduti partigiani che ho trovato nel sito www.certosadibologna.it  (Museo Virtuale - Monumento ossario dei caduti partigiani alla Certosa e nel Sacrario dei partigiani di Piazza Nettuno - lettera F - pagina n.3) dove ho trovato elencato sia Alberto Franci che suo figlio Hervè Franci. Strano. Il primo è Ervè, il secondo Hervè. Chi ha sbagliato? Forse il Comune di Pianoro dovrebbe verificare quanto sopra, poiché, sempre attraverso internet, ho trovato un altro sito che recita: "Alberto Franci ed Hervè Francicaddero nella resistenza". Se poi si tiene conto che anche nel sito dell'Anpi di Pianoro viene riportato il nome Hervè, forse è da correggere la lapide a Pian di Macina. Qualora però sia il contrario speriamo che il Comune di Pianoro ne dia comunicazione al Comune di Bologna.

 

Stefano Franci

 

 

RISPONDE IL VICESINDACO

 

La lapide posta a Pian di Macina dedicata ai "Pianoresi caduti per la libertà" è stata installata dal Comune su richiesta di un gruppo di ex piandimacinesi che da anni, nel mese di maggio, si dà appuntamento presso il cippo dedicato ai caduti  per onorarne la memoria. Il gruppo di cui faceva parte anche la partigiana Medaglia d'Argento al Valor Militare Diana Sabbi e l'ex Sindaco Gianfranco Nannetti, ha curato direttamente i contenuti della lapide. A seguito di una verifica compiuta presso l'anagrafe del Comune di Pianoro, confermo che il nome corretto del caduto è Hervè Franci e, non appena possibile, il Comune provvederà ad aggiungere la H iniziale mancante nel nome proprio sulla lapide. Voglio credere che sulla storia dei nostri caduti la memoria dei figli sia tale da non lasciarsi turbare dalla inesattezza oggetto della sua segnalazione.

Marcello Lelli


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