| N. 5 - Anno XIV - Settembre/Ottobre 2009 | Indice giornale |
La Posta |
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L'ALTA VELOCITA' DELLE MOTO SULLA FUTA |
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Leggo sul vostro periodico la corrispondenza del signor Borhy e la relativa risposta del comandante della Polizia Municipale di Pianoro, signor Ferrari, relativamente ad un episodio accaduto sulla Futa. Il contenuto della risposta del comandante Ferrari mi induce a replicare poiché da quanto egli scrive emergono situazioni paradossali e preoccupanti. Come prima cosa evidenzio la frustrazione che emerge dalle parole del signor Ferrari. Egli stesso ammette, indirettamente, l'impossibilità della Polizia Municipale di governare il criminoso abuso della Futa da parte di motociclisti (e non solo). Tale ammissione la si può rilevare solo attraverso la lettura della sua risposta completandola con i dati necessari affinché si possa valutare l'efficacia reale dell'operato della Polizia Municipale per debellare il fenomeno di cui sopra, conosciuto da tutti i pianoresi (e non solo). Cominciamo con i "moltissimi controlli effettuati negli ultimi anni": quanti controlli sono stati effettuati dalla Polizia municipale? In quanti anni? Abito a Livergnano dal giugno del 2000, percorro la Futa da Livergnano a Pianoro nuovo almeno 2 volte al giorno, tutti i giorni - a parte quando la strada viene chiusa al traffico per la cronoscalata (momento di rilevanza nazionale, talmente importante da impedire a centinaia di persone la mobilità). Ebbene in questi anni ho contato 6 appostamenti comprendendo quelli dei Carabinieri: forse non li ho visti tutti ma sarebbe interessante sapere dal comandante Ferrari il numero esatto di verifiche con misuratori di velocità sul tratto Livergnano - Pianoro Vecchia. Devo evidenziare, per cercare di farne capire la pericolosità, che questo tratto di circa 8 km con un solo rettilineo conta qualcosa come 14 strade secondarie di inserimento (tutte senza specchio convesso per poter vedere oltre la curva), 2 strade di inserimento con specchio e 2 svincoli. Procedo quindi dicendo che centinaia di patenti ritirate non sono che una goccia nel mare. Innanzitutto insisto affinché siano indicati i limiti temporali entro i quali sono state effettuate le sanzioni citate dal signor Ferrari per consentire ai lettori di determinarne l'efficacia: centinaia di patenti ritirate in quanti anni? A me risultano 170 verbali nel 2006 che non significano 170 patenti ritirate. Potrebbero anche comprendere sanzioni contro automobilisti con gli anabbaglianti spenti. Quindi è importante conoscere la percentuale di trasgressori sanzionati. Nel luglio del 2007 mi decisi a fare una piccola ricerca per dare una dimensione a questo fenomeno. Dopo aver tracciato due segni con il gesso a distanza di 100 passi (circa 100 metri), passai due ore di due domeniche (totali 4 ore) per contare quante motociclette percorressero quei 100 metri, circa, a velocità superiore ai 70 km/h. A quella velocità si percorre 1 km in circa 52 secondi; quindi 100 metri si percorrono in circa 5,2 secondi. La prima domenica contai in 2 ore 80 motociclette percorrere, in un solo senso di marcia, 100 metri in un intervallo di tempo che variava dai 3,5 ai 2,5 secondi; il che significa velocità da 102 km/h fino a 144 km/h. Tutte velocità da ritiro della patente: 80 in sole 2 ore! Quante in un giorno? La seconda domenica ne contai più di 70. Oltre alla velocità da ritiro della patente, i veicoli avevano i terminali di scarico alterati (parlo con cognizione di causa), targhe coperte da bandane o inclinate per non essere riconoscibili da una foto. Questo, se non erro, determinerebbe anche il sequestro del mezzo. Quante motociclette sono state sequestrate? Ipotizzando che da aprile a settembre la Futa sia concessa, non solo dalle condizioni meteorologiche, a motociclisti ed automobilisti scriteriati per una quindicina di fine settimana, facendo un calcolo per difetto ipotizzo e denuncio che ci siano migliaia di trasgressori ogni anno, veramente pericolosi, che rimangono impuniti. Questi dati non sono altro che il risultato di una ricerca assolutamente personale quindi contestabili da eventuali rilevazioni ufficiali: dubito però che ne esistano perché sono convinto che il problema della Futa sia sottovalutato dall'Amministrazione Comunale. Affermo questo perché se esistesse la volontà di fronteggiare un problema che ha causato diversi morti e feriti (non posso fornire il numero esatto ma il signor Ferrari ha l'autorità per domandarlo alla Pubblica Assistenza), oltre che la frustrazione dei motociclisti e automobilisti rispettosi del codice stradale, basterebbe prendere esempio da quanto attuato dal comune di Ferrara nel tratto di superstrada che da Ferrara sud congiunge i lidi. Tutti i sabati e tutte le domeniche c'è una pattuglia con autovelox. Certo il costo per la comunità sarebbe rilevante. Ecco perché parlo di mancanza di volontà politica. L'Amministrazione di Pianoro ha scelto e sceglie, certo solo perché non al corrente circa l'effettiva dimensione del problema, di non spendere soldi pubblici per mettere in condizione il signor Ferrari e la Polizia Municipale di svolgere efficacemente il lavoro per il quale vengono pagati. Sarebbe interessante che il Comune fornisse ai cittadini di Pianoro una spiegazione di buon senso su quello che in molti reputiamo un evidente fallimento del compito della Polizia Municipale circa il controllo del rispetto delle norme del codice della strada, come affermato dal signor Ferrari. Ancora meglio sarebbe che il Comune trovasse una soluzione adeguata: a tale proposito mi metto fin d'ora a disposizione per eventuali chiarimenti in merito.
Gianluca Mingardi