| N. 5 - Anno XIV - Settembre/Ottobre 2009 | Indice giornale |
Sport |
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PIANORO CRICKET: UNA SCOMMESSA VINTA! |
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| Mirko Sita | |
Era il 1983 quando il Pianoro Cricket (o meglio, il Pianoro-Bologna Cricket) vedeva la sua nascita. Un gruppo di persone, con il desiderio di creare una squadra sportiva letteralmente dal nulla, si lanciava in un progetto con pochissimi precedenti in Italia. Co-fondatore, sin da quella data, della squadra è Arcido Parisi che intraprende nel 1988 l'attuale percorso con la nuova squadra Pianoro Cricket. I primi concreti risultati non tardano ad arrivare: nel 1992 arriva la vittoria del campionato di serie B. Nel 1994 è la volta della conquista della serie A, mentre l'anno dopo è la Coppa Europa a cadere nelle mani della squadra del pianorese. Da allora la strada intrapresa ha portato a tanti e tali ammirevoli risultati da far meritare al nostro capoluogo la nomea di capitale nazionale del cricket. In pratica, giocare nella nostra squadra restituisce lo stesso prestigio che può vantare un calciatore ingaggiato in una delle principali squadre di calcio di serie A. Facciamo un passo indietro e proviamo a spiegare che cos'è il cricket. Questo sport ha radici assai lontane. Si sviluppa in Inghilterra nel 1400 circa e getta le basi delle regole del più famoso baseball, risultato di una rivisitazione in chiave americana avvenuta a cavallo tra il 19° ed il 20° secolo. Le squadre che si affrontato sono due e costituite da 11 elementi ciascuna. Ognuna di esse ricopre vicendevolmente il ruolo di difesa e di attacco. Chi è in difesa schiera tutti i giocatori, mentre chi è in attacco solo 2. Il battitore è equipaggiato con una mazza dalla forma particolare: manico comunemente rotondo ma il resto è alquanto schiacciato e dal profilo curvilineo, costituita di strati di salice piangente pressato. La palla pesa 160 grammi ed è realizzata utilizzando 4 pezzi di cuoio cuciti a mano con all'interno una pallina di legno strettamente rivestita da uno strato di fibre di cotone. La partita si svolge in due tempi o inning, della durata di 3 ore e mezza ciascuno. Avete letto bene: una partita dura, generalmente, circa 7 ore! Tra un inning e l'altro le squadre si invertono i ruoli difesa-attacco dopo un piccolo pasto offerto dalla squadra ospitante. Vince chi realizza più punti nell'arco della durata della partita e la squadra di Arcido ne ha fatti veramente tanti in questi anni attirando l'attenzione del nostro Comune che si è posto favorevolmente in ascolto delle richieste inoltrate con la realizzazione di un ottimo campo, riconosciuto valido per incontri internazionali. Ora il Pianoro Cricket conta 8 squadre suddivise nelle varie categorie, tutte sotto la presidenza del nostro infaticabile Parisi, il quale ricopre anche la carica di membro del Consiglio Federale. In ciascuna di queste squadre possono trovare posto fino ad un massimo di 4 stranieri (per la serie A e libero nelle serie inferiori). Ambìti se provenienti da paesi tradizionalmente culle di questo sport, come Pakistan, India o Shri-Lanka che erano colonie Inglesi, ma inefficaci se inseriti in un gruppo di giocatori incapaci di fare squadra. <<Proprio questo particolare>> ci fa notare Arcido <<è uno dei caratteri che ha fatto del Pianoro Cricket una squadra vincente negli anni. Il 6 settembre la squadra ha portato a casa il 13° titolo Italiano, ma la vera novità è la discesa in campo della squadra senior ed under 13 femminile>>. Anche le ragazze, finalmente, potranno cimentarsi in questo particolare sport e gareggiare in un campionato. Gli inning sono stati ridimensionati per venire incontro alle esigenze del caso, ma la sostanza non cambia ed in ottobre partiranno i primi campionati italiani femminili. La squadra di serie A ha appena conquistato il 3° posto in Coppa Italia Open 2009. Non ci rimane che un augurio: Forza ragazzi e, naturalmente, ragazze!