N. 6 - Anno XIV - Novembre/Dicembre 2009 Indice giornale

La Posta

LE MOTO SULLA FUTA


Ho letto la risposta del comandante della polizia municipale e debbo dire che la piaga dell'ormai velodromo di fine settimana, e non solo, ha ben altre responsabilità. I vigili fanno quello che possono con gli scarsi mezzi che dispongono. Sono in pochi (si consideri che il Comune di Loiano ne annovera soltanto 4) ed altrettanto pochi i carabinieri impegnati in altri mille compiti. Le responsabilità ricadono sui Comuni che non si attrezzano abbastanza di rilevatori di velocità fissi nei luoghi abitativi, della Provincia che nulla fa per impedire le competizioni sportive (perché di questo si tratta) su una via di grande comunicazione specialmente quando tutti gli anni ci sono incidenti anche mortali, della Prefettura che tace. Le abbondanti raccolte di firme non sono mai state prese in considerazione come se la democrazia ed i diritti di una circolazione sicura e di una vita tranquilla non sia un diritto dei residenti. Personalmente risiedo a San Antonio di Loiano dove i motociclisti sfrecciano ad almeno 130 all'ora (velocità accertata). A causa delle curve i rumori delle decelerazioni ed accelerazioni sono infernali tanto, per alcuni residenti o villeggianti, da non sentire la televisione e da non poter colloquiare in pace e non potere godere della natura. Per questo, in nome dei residenti di San Antonio, ho trasmesso alla Procura della Repubblica una richiesta di accertamento delle responsabilità anche per poter agire per i danni fisici ed economici provocati dall'inquinamento acustico. Ma questo lo dovrebbero fare tutti. Ci dicono che prima di ogni gara a squadre, parte una moto civetta con il compito di segnalare dove si trovano i posti di blocco ed i rilevatori e che, a quanto si ha sentore, ci sia un premio a chi per primo raggiunge la Raticosa od altre località.

 

Roberto Grillini


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