| N. 6 - Anno XIV - Novembre/Dicembre 2009 | Indice giornale |
La Posta |
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L'ACCOGLIENZA DI PIANORO |
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Ho letto con interesse la lettera della signora Laura Podestà intitolata "Pianoro è un paese accogliente?", pubblicata sul numero 5 de L'Idea. Poiché c'è l'esplicito invito a partecipare al dibattito sul tema da parte della comunità, mi permetto di intervenire. Tutto quanto propone la lettera è condivisibile. Però c'è un punto da chiarire: l'amministrazione comunale, al momento, è a corto di pecunia a causa dell'attuale crisi economica e dei vincoli governativi. In queste condizioni risulta difficile intervenire anche nella più piccola azione che non sia strettamente necessaria o prioritaria. Qualcosa si potrebbe fare contro l'indecente imbrattamento dei muri, il bruciare cassonetti della carta o rompere reti divisorie o violare l'interno di automobili. Vorrei proporre un intervento che potrebbe essere risolutivo. Poiché sembra improbabile che si riesca ad educare alla correttezza ed al rispetto della cosa comune o altrui i nostri concittadini, l'unico mezzo per dissuaderli sarebbe la presenza notturna delle forze dell'ordine. Capisco che il mio consiglio possa incontrare negli interessati qualche perplessità o, peggio, qualche repulsione. Lavorare di notte non piace a nessuno. Però vorrei far notare che io, ad esempio, ho fatto per anni turni lavorativi di notte come telefonista e ciononostante, sono invecchiata in buona salute fisica e mentale. Non escludo a priori che qualche turno nelle ore notturne da parte dei carabinieri, si faccia già. Evidentemente non basta a dare il massimo della vigilanza. Pianoro non è una metropoli, è un paese, e girarlo in macchina con una certa frequenza richiede poco tempo e fatica ridotta. O sbaglio?. Se è così, ditemelo. Tanto per fare un esempio ridipingere un muro imbrattato, come mi è capitato di vedere, e trovarlo di nuovo imbrattato a notte conclusa, non è il modo migliore per intervenire allo scopo di rendere Pianoro più accogliente. E per di più il lavoro, risultato inutile, ha richiesto soldi che si potevano diversamente utilizzare. Vorrei infine fare i complimenti al ragazzo che ha applicato il cartello di auguri alla sua bella sul ponticello di via della Resistenza, lato posteggio, invece di scriverlo sulle pareti. Questo mi ha indotto a ben sperare.
Luigia Bimbi