| N. 6 - Anno XIV - Novembre/Dicembre 2009 | Indice giornale |
Rubriche |
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Gli elettori vi guardano - IL LAVORO DEI CONSIGLIERI COMUNALI |
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CRONACA DELLE PIÙ IMORTANTI QUESTIONI TRATTATE NELLE RIUNIONI DEL |
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Umberto Mazzanti |
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SEDUTA DEL 30/09/09
Quattordici persone del pubblico presenti.
Il laghetto di Rastignano: Il Capogruppo della Lega Nord Skontra illustra la sua mozione per il ripristino del laghetto posizionato fra via della Fornace e la chiesa parrocchiale di Rastignano, dichiarando che il25settembre scorso l'Amministrazione ha dato inizio alla tombatura dello storico laghetto della Fornace a Rastignano, giustificando tale atto con la mancanza dell'acqua perché la sorgente che lo alimentava si sarebbe prosciugata, mentre ciò è falso perché il flusso della sorgente sarebbe stato deviato o interrotto di proposito; e prosegue sostenendo che, grazie alle sue doti di rabdomante, ha potuto accertare che c'è molta acqua nel sottosuolo ed è sufficiente fare un pozzo artesiano di 12 cm di diametro e profondo da 5 -7 metri con un costo di soli euro 800,00 per verificarlo; inoltre chiede perché sia stata data esecuzione alla tombatura del laghetto senza accertare la veridicità delle sue affermazioni che ha esposto in varie occasioni (interpellanza nel Consiglio Comunale del 22 luglio u.s., conferenza dei capigruppo del 2 settembre u.s., interrogazione al Presidente dell'Assemblea della Regione Emilia-Romagna il 1 ottobre 2008 inviata all'allora Sindaco Saliera); infine chiede che siano messi in votazione i quattro punti della mozione che di seguito riportiamo: "1) Il Laghetto in oggetto si ripristini al suo splendore originale, visti i costi irrisori. 2) Se il Laghetto deve essere in conclusione tombato considerando il suo valore storico inestimabile.3) Se si accertasse con certezza fuori ogni dubbio che l'acqua c'è davvero se anche in tal caso si deve tombare il Laghetto. 4) Di nominare una commissione temporanea come da mia proposta del 22-07-09 e di esaminare i dettagli da me illustrati e avvalendomi della collaborazione dell'uff. tecnico con mezzi strettamente indispensabili per far tornare il laghetto al suo splendore originale." ed "In subordine di esaminare tutto il possibile per una soluzione più appropriata al caso e senza stravolgimenti catastrofici e con un costo modico valutando lo stretto necessario visto e considerando che è un luogo di elevata importanza storica." La Capogruppo del Centrosinistra Rodolfi non è d'accordo con Skontra sia da un punto di vista politico che formale perché sembrerebbe, da come sono stati riportati i fatti, che dalla sera alla mattina l'Amministrazione ha deciso di tombare il laghetto, mentre l'Assessore competente ha risposto esaurientemente all'interpellanza di luglio e con la consulenza di alcuni ingegneri idraulici, dopo che la situazione del laghetto era stata monitorata per molto tempo e dopo che si erano fatti numerosi inutili tentativi per mantenerlo allo stato originale portando l'acqua con le autobotti si è riscontrata l'impossibilità di alimentare in modo naturale il laghetto; e continua ricordando che la scelta di intervenire con l'esecuzione dei lavori, oggi in via di completamento, è stata assunta più di un anno fa dalla precedente Amministrazione dopo averne discusso in Consiglio Comunale e ritiene che ora non ci siano più le condizioni per cambiare quella scelta a lavori già iniziati; inoltre precisa che non si tratta di una tombatura perché rimane la forma originale del laghetto, mancando solo l'acqua, mentre il terreno è stato restituito al parco e la ghiacciaia ed i muretti lì presenti sono stati risistemati nel più ampio rispetto del luogo e della sua storia; ed infine stigmatizza che affermare, come ha fatto Skontra, che si sono affrettati i lavori per impedire le opportune verifiche e che si è deviato dolosamente il flusso della sorgente per impedire il ripristino del laghetto è veramente scorretto. Skontra replica che ora sono emersi dei nuovi fatti perché lui come sensitivo ha dimostrato che l'acqua c'è, mentre il Comune si è rivolto ad ingegneri idraulici che non hanno la competenza nella ricerca dell'acqua; inoltre chiede perché l'attuale fondo dell'invaso del laghetto è in pratica costituito da ghiaia e sassi di risulta dai lavori di sbancamento degli edifici che si stanno costruendo a ridosso e di cui allega le foto scattate in giornata, lavori che ritiene siano i responsabili dell'ostruzione della sorgente; ed infine chiede perché, considerando che il preventivo di spesa per il pozzo artesiano è così modesto, non si possa aprire una discussione, magari in un apposita Commissione Consiliare, prima di procedere ulteriormente nei lavori. Il Sindaco Minghetti oltre a ricordare il percorso istituzionale che nel corso dell'ultimo anno e mezzo ha portato ai lavori attuali sul laghetto e parco circostante nel rispetto delle caratteristiche dei luoghi esistenti, incluse la ghiacciaia e la grotta, precisa che le problematiche relative al laghetto sono state anche discusse con i cittadini della frazione di Rastignano nel settembre dello scorso anno i quali suggerivano tre possibilità: svuotare il laghetto, così come poi deciso, perché ricettacolo di animaletti e zanzare o continuare a portarvi l'acqua con autobotti o tombarlo e trasformarlo in campo da basket (quest'ultimo punto richiesto dalla maggioranza degli intervenuti con circa 120 firme raccolte); e conclude precisando che si tratta di atti adottati dalla precedente Amministrazione, che ha anche avviato i lavori, e che non si ravvisa oggi la possibilità né la necessità di interromperli, così pure non appare utile l'istituzione di un'apposita Commissione Consiliare essendo già disponibili tutti gli strumenti per discutere, approfondire e valutare l'argomento. La Capogruppo di Un'Idea in Comune Daniela Mignogna ritiene che qualsiasi scelta fatta può essere rivista alla luce di nuove argomentazioni e della petizione che dei cittadini di Rastignano hanno presentato recentemente per il ripristino delle condizioni precedenti del laghetto. Il Capogruppo del PdL Giancola stante il carattere particolare del punto in questione e la sua complessità lascia libertà di voto al suo gruppo. Rodolfi ritiene che le domande 2-3 poste da Skontra non siano formulate in maniera tale da poter esprimere correttamente un voto per cui chiede la sospensione del Consiglio Comunale per un incontro fra i Capigruppo e Skontra per poterle riproporle in maniera più idonea. Dopo circa un'ora, non avendo raggiunto un accordo, neppure sull'eliminazione del termine tombato che la maggioranza ritiene fuorviante rispetto alla realtà dei lavori, Rodolfi preannuncia il voto di astensione della maggioranza sui punti controversi.
Votazione sul punto 1) Il Laghetto in oggetto si ripristini al suo splendore originale, visti i costi irrisori: respinto con contrario Centrosinistra, favorevoli Lega Nord, Un'Idea in Comune e PDL.
Votazione sul punto 2) Se il Laghetto deve essere in conclusione tombato considerando il suo valore storico inestimabile: respinto con nessun favorevole, contrari Lega Nord e Un'Idea in Comune e astenuti Centrosinistra e PdL.
Votazione sul punto 3) Se si accertasse con certezza fuori ogni dubbio che l'acqua c'è davvero se anche in tal caso si deve tombare il Laghetto: respinto con nessun voto favorevole, contrari Lega Nord e Carla Balivo del PdL e astenuti Centrosinistra e Umberto Giancola e Alberto Abbruzzese del PdL).
Votazione sul punto 4) Di nominare una commissione temporanea come da mia proposta del 22-07-09 e di esaminare i dettagli da me illustrati e avvalendomi della collaborazione dell'uff. tecnico con mezzi strettamente indispensabili per far tornare il laghetto al suo splendore originale: respinto con favorevoli Lega Nord, Un'Idea in Comune e Carla Balivo del PdL, contrari Centrosinistra.