N. 1 - Anno XV - Gennaio/Febbario 2010 Indice giornale

La Posta

IL DEGRADO AL PARCHEGGIO DELLA NUOVA STAZIONE DI PIAN DI MACINA


Sono un residente della frazione di Musiano e dopo aver atteso una risposta da parte dell'amministrazione comunale ad una mia prima segnalazione via e-mail dell'11 settembre 2009, mi sono risolto a scrivere attraverso le pagine de L'Idea. Il mio intento è segnalare una situazione che si protrae da tempo e che secondo me richiede una soluzione. Presso la costruenda (e ormai costruita) stazione di Pian di Macina, anni orsono venne realizzato un parcheggio che avrebbe dovuto ospitare (e spero presto ospiterà) le automobili degli utenti della stazione stessa. Per quanto la stazione sia stata ultimata da poco, il parcheggio esiste ed è funzionante da diversi anni, anche se praticamente inutilizzato. Siccome sono uno degli sparuti utilizzatori ho potuto notare i seguenti fatti: 1) lungo il parcheggio sono disposti numerosi tombini la cui copertura non è stata completata, ma provvisoriamente realizzata con assicelle di legno che, esposte per anni alle intemperie, sono ora in diversi casi marcite e sono pertanto non più efficaci nel coprire i buchi per lo più ubicati sui marciapiedi nella zona più pericolosa per un utente del parcheggio stesso. Ritengo che in vista dell'utilizzo auspicabilmente massiccio della stazione e quindi del parcheggio, un difetto di questo genere, che non avrebbe dovuto nemmeno essere presente se i lavori fossero stati condotti in modo appropriato, dovrebbe esser risolto dato il rischio per gli utenti di incappare, camminando sui marciapiedi, in una di queste buche; 2) il parcheggio è articolato su due livelli, ed ha in quello inferiore un muro di contenimento del terreno soprastante che, all'atto della realizzazione, era stato costruito in cemento e poi ricoperto con una finta pietra a vista. In diversi tratti, alcuni dei quali lunghi alcuni metri, tale copertura si è completamente staccata, formando cumuli di materiale ai piedi del muro e lasciando scoperta la struttura sottostante, tutt'altro che piacevole all'occhio (occhio che, peraltro, non è del cittadino pianorese che transita sulla soprastante via San Bartolomeo, ma di tutti i passeggeri dei treni che passano sulla linea Bologna-Firenze). Ritengo che, proprio a poco tempo dall'entrata in funzione della stazione, sarebbe opportuno ovviare a questo problema, che comunque non credo sia imputabile all'amministrazione comunale, se non magari nella scelta di un'azienda per la realizzazione dell'opera ha forse fatto uso di materiali di seconda scelta, degradatisi rapidamente in pochi anni; 3) devo inoltre segnalare che da diversi mesi, circa da maggio-giugno di quest'anno, è rimasto nel parcheggio un immenso cumulo di erba, abbandonato dopo l'opera di taglio delle aiuole. Non mi soffermerò sul fatto, peraltro evidente per persone di buon senso nel cui novero ardisco pormi, che, una volta tagliata l'erba in un giardino dovrebbe essere smaltita come rifiuto, fatto tanto più ovvio se si considera che a Pianoro è attivo, con mia notevole soddisfazione aggiungo, il servizio di raccolta differenziata anche per l'umido, il cui contenitore, tanto per dare un'informazione in più, è proprio posto presso l'entrata del parcheggio. Mi rendo conto che forse i giardinieri comunali hanno l'incarico di non utilizzare per l'erba derivante dai loro lavori i cassonetti pubblici, per non impedirne l'uso ai cittadini, ma oso credere che le indicazioni date loro dai loro superiori non siano neppure di lasciare l'erba a marcire nel luogo dove l'hanno tagliata. Il cumulo, infatti, emette un intenso lezzo di putrido, che è tutt'altro che piacevole per chi, come me, ogni tanto si trova ad utilizzare il parcheggio, figuriamoci se l'area fosse utilizzata da pendolari ed utenti della stazione. Confido nella rapida risoluzione dei problemi da me segnalati, convinto che la soddisfazione di un amministratore pubblico risieda principalmente nella soddisfazione che egli è in grado di assicurare ai cittadini.

 

Federico Marangoni


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