| N. 1 - Anno XV - Gennaio/Febbario 2010 | Indice giornale |
La Posta |
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LA SOPRESSIONE DEL PROGETTO COMUNE PARTECIPATO |
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Siamo nel 2010 ed ormai internet ha rivoluzionato la vita quotidiana di ognuno di noi e permesso la creazione di servizi che anche solo dieci anni fa erano impensabili. Basti pensare a Skype che permette di telefonare ovunque nel mondo tramite la rete o a quanto sia comune cercare informazioni su Wikipedia o su Google. Per non parlare di Facebook o di YouTube. Ecco perché, come mai prima d'ora, è tecnicamente possibile ed economicamente affrontabile un servizio come quello della trasmissione delle sedute del Consiglio Comunale, in diretta ed in differita, tramite internet. A qualcuno magari potrà sembrare una cosa esagerata per il nostro comune, ma in realtà si tratta di un servizio di cui già disponevamo, grazie al sito www.comunepartecipato.it <http://www.comunepartecipato.it>. Purtroppo sì, disponevamo al passato, perché adesso il sito non è più attivo, o meglio, non è più aggiornato. Collegandosi infatti, nella pagina principale, è ben visibile, alla voce prossima seduta, un breve comunicato che recita così: "2 aprile 2009, il servizio è momentaneamente sospeso per mancanza di fondi. Rimangono fruibili le registrazioni aggiornate fino al 4 marzo 2009". Inutile dire che il sito era, ed è, veramente ben fatto. Non solo è possibile vedere i video delle sedute del Consiglio, ma per ogni sessione sono presenti i verbali ed i video relativi alle singole voci dell'ordine del giorno. Una sorta di playlist tramite la quale ogni utente poteva addirittura consultare anche solo la parte che più gli interessava. Sentire questa situazione come un problema importante è uno dei motivi che mi ha fatto sposare la causa della lista civica Un'Idea in Comune. Infatti fu proprio in uno dei primi consigli di questa legislatura che i consiglieri della lista presentarono un'interrogazione in merito. La risposta ufficiale fu che, nonostante tutto, il Comune avrebbe autonomamente messo in piedi un servizio analogo. Sono passati diversi mesi da quella risposta e a tutt'oggi nessun sito ancora trasmette le sedute. Qualche maligno a questo punto potrebbe benissimo pensare che un archivio di questo tipo, sempre disponibile gratuitamente ai cittadini su internet, non piaccia tanto alla classe politica e che quindi non ci sia molto la volontà di proseguire su questo progetto, ma non è il ragionamento che (ancora) voglio attribuire a questa giunta. Quello che proprio non capisco è perché si sia voluto buttare alle ortiche in questo modo un così buon progetto portato avanti da comuni cittadini con il solo fine di rendere un servizio al resto della popolazione. Un buon esempio di senso civico che a mio modo di vedere le istituzioni dovrebbero incentivare, non reprimere, come di fatto è successo in questo caso. Ecco perché, per quel che mi riguarda, non posso che dirmi deluso ed amareggiato dal comportamento della maggioranza. Soprattutto alla luce delle ultime sedute, nelle quali il pubblico abbondava ed uno strumento come comunepartecipato avrebbe, metaforicamente parlando, se non altro, ingrandito parecchio la platea della saletta consiliare.
Andrea Saieva
RISPONDE L'ASSESSORE COMPETENTE
Con la realizzazione della nuova sala del Consiglio, il Comune ha avviato un percorso per arrivare a trasmettere in diretta, sul proprio sito, le sedute del Consiglio Comunale. La realizzazione di questo percorso ha incontrato alcune difficoltà tecniche che sono state superate. Il servizio sarà ripreso e diventerà operativo, in diretta sul sito del Comune dal prossimo Consiglio Comunale e, nei tempi tecnici, le sedute saranno nuovamente consultabili ad archivio. Come già precisato su questo stesso periodico, rispetto al sito www.comunepartecipato.it <http://www.comunepartecipato.it/> che trasmetteva in differita le sedute del Consiglio, credo importante precisare che la scelta di sospendere le riprese è stata compiuta dallo stesso "Comune Partecipato" e non su richiesta dell'Amministrazione Comunale. Sono convinto sia condivisibile la volontà del Comune, proprio nel rispetto del principio di trasparenza, di migliorare la qualità della propria comunicazione, dando modo ai cittadini di assistere alle sedute del Consiglio dal sito istituzionale dell'Ente che è primo punto di riferimento per tutti i cittadini e le istituzioni locali e non solo.
Claudio Baccolini
Assessore al Decentramento e Sistemi Informativi