N. 1 - Anno XV - Gennaio/Febbario 2010 Indice giornale

Attualità

LA GESTIONE DEL RISCALDAMENTO NELLE NOSTRE CASE


Anche a Pianoro è in corso una discussione sul tipo di riscaldamento da preferire tra l'autonomo ed il centralizzato alla quale vorrei dare un contributo. Negli anni tra il '50 ed il '70 il centralizzato era considerato un pregio in più degli appartamenti: caldaia a gasolio e poi a gas con distribuzione alle unità immobiliari senza particolari accorgimenti di controllo che determinavano quindi differenti gradi di temperatura negli ambienti compensati di solito al rialzo. Ciò provocava, nei locali più favoriti, la necessità di arrivare non di rado anche all'apertura delle finestre per il troppo calore percepito. Le spese conseguenti, addebitate secondo la tabella di riferimento, portavano e portano tuttora, ad incomprensioni verso l'amministratore e gli altri condomini. Nacque quindi il desiderio di poter adattare il riscaldamento alle proprie personali abitudini non solo per risparmiare, ma soprattutto per avere una reale autonomia nel gestire i propri consumi. Dalla metà degli anni '70 le nuove costruzioni adottavano riscaldamento autonomo e molte erano le trasformazioni d'impianti centralizzati in autonomi. Tutto sarebbe rimasto tale se nel 2000, recependo una direttiva europea mirata al contenimento dei consumi, il legislatore non avesse obbligato ogni unità immobiliare di nuova costruzione a dotarsi di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo. Nasce così nei condomini un nuovo impianto di riscaldamento: non più quello tecnicamente e filosoficamente arcaico comprensibilmente osteggiato dall'utenza per i motivi di cui sopra, ma il centralizzato con contabilizzazione. In sostanza la centrale termica e tutti gli impianti connessi restano condominiali con indubbi vantaggi (la gestione affidata a terzi, la ripartizione delle spese di manutenzione e riparazione tra tutti i proprietari, i rigorosi controlli annuali sulla pulizia e sul rendimento, la messa a norma curata da tecnici specializzati che incrementano la resa termica dell'impianto, riducendo i consumi) però ogni condomino ha la possibilità di spegnere, ridurre o alzare la temperatura in ogni stanza a proprio piacimento. Con questo sistema è salvo sia il risparmio energetico, poiché è dimostrato che le nuove centrali termiche a condensazione se ben gestite consentono notevoli economie, sia il desiderio degli utenti di amministrare il proprio impianto. Credo che queste nuove centrali termiche con la contabilizzazione dei consumi, insieme all'incentivazione dell'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici siano due punti cardine per la realizzazione e la valorizzazione di nuovi condomini più moderni e attenti alle odierne problematiche energetiche ed ambientali.

 

Francesco Focherini (Altostudio)


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