N. 1 - Anno XV - Gennaio/Febbario 2010 Indice giornale

Attualità

LA SEZIONE FRANCO BONAFEDE DELL'ANPI

Una associazione sempre presente ed attiva a Pianoro

 
Marco Malpensi

l'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), nonostante siano passati ormai 65 anni dalla sua fondazione e dalla fine della guerra, è ancora ben salda a testimoniare e difendere il ruolo che i partigiani hanno avuto nella "guerra di liberazione" e nella rinascita dell'Italia. Nella sua sezione pianorese che ha sede in via Roma 17 abbiamo incontrato il segretario Atos Benaglia, Paolo Corazza responsabile dell'organizzazione ed il tesoriere Mauro Bonafede; quest'ultimo è il nipote del partigiano medaglia d'argento al quale è intitolata l'associazione locale. La sezione conta 167 iscritti di cui soltanto il 15% circa sono ex partigiani protagonisti e testimoni della nascita della nostra Repubblica Democratica. Ad essi vogliamo qui manifestare la nostra stima e la nostra gratitudine. Purtroppo il passare degli anni ha ridotto il loro numero e l'Anpi ha dovuto rivolgersi, per sopravvivere, ai più giovani che condividono i valori sempre attuali che la resistenza rappresenta. Una curiosità: occasionali incontri hanno fatto sì che fra gli iscritti a Pianoro ci siano anche personaggi quali Achille Occhetto ex segretario nazionale del PCI, Giulietto Chiesa affermato giornalista e scrittore, Elio Veltri che da quaranta anni è sulla scena nazionale a rappresentare un raro caso di correttezza ed onestà politica e personale. Ma veniamo alla nostra intervista.

 

Con quali modalità svolgete il vostro ruolo?

Sostanzialmente la nostra principale finalità è quella di mantenere viva la memoria storica degli eventi che costituiscono il fondamento della nostra Costituzione e dei valori che essa garantisce. Per questo abbiamo ritenuto opportuno approntare nella nostra sede una biblioteca che raccoglie i più prestigiosi libri che rievocano e commentano tali eventi. La biblioteca è aperta a tutti ed in particolare alle scuole alle quali offriamo anche la nostra disponibilità personale a dialogare, sulle questioni trattate dei libri, con gli studenti in classe. Sempre ai fini di conservare la memoria abbiamo istituito anche un sito internet (www.anpipianoro.it <http://www.anpipianoro.it>) dove chiunque può trovare un'anagrafe di tutti i partigiani pianoresi che è il frutto di una nostra ricerca sul territorio. Nel sito abbiamo anche inserito, a completamento della biblioteca, quei libri che non sono più reperibili; l'interesse per questi volumi è forte: un testo di autori vari intitolato "Epopea Partigiana" stampato nel 1947 è stato fin qui visitato e scaricato ben 40.000 volte (la metà circa scaricati dall'estero, soprattutto dagli USA). Nostro compito è anche la difesa della verità dalle menzogne con le quali ogni tanto si tenta di mettere sullo stesso piano chi ha combattuto per la libertà e chi invece si è schierato fino all'ultimo con l'orrore nazista indossando la divisa della Repubblica di Salò. Sul pericolo di tali tentativi cerchiamo di richiamare l'attenzione delle istituzioni e delle forze politiche che hanno a cuore la salvaguardia dei nostri valori.

Si ha la sensazione che il nostro paese stia scivolando verso un regime sempre più autoritario e sempre meno rispettoso delle regole. Le intimidazioni rivolte recentemente ai personaggi scomodi da parte di taluni organi di informazione fanno venire in mente il manganello e l'olio di ricino di una volta. Che cosa ne pensate?

La pochezza della nostra classe dirigente, insieme con la sua insofferenza verso ciò che un sistema di regole condivise comporta, è alla base del degrado in atto della nostra condizione politica ed economica. In questo quadro l'eversione fascista ha trovato uno spazio nascosto dai media ma non per questo meno pericoloso e le tensioni che covano nella nostra società potrebbero alimentare derive autoritarie. È da qui che è nata in questi giorni la nostra iniziativa per costituire un coordinamento antifascista a Pianoro.


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