N. 1 - Anno XVII - Gennaio/Febbario 2012 Indice giornale

La Posta

IL PIANO STRUTTURALE DEL NOSTRO COMUNE


Sull'ultimo numero de L'Idea di novembre - dicembre 2011 ho letto l'articolo di Marco Pizziolo riguardo al nuovo piano strutturale comunale e vorrei esprimere la mia opinione sull'argomento. Confesso di non capire molto di tutte queste sigle (PRG, POC, PSC, ecc…) ma la cosa che mi risulta abbastanza chiara è la volontà di urbanizzare e cementificare in modo esagerato il nostro territorio, purtroppo già sfruttato notevolmente in questi ultimi anni. Quello che mi preoccupa di più è che, queste opere in progetto, vanno a coinvolgere anche le nostre amate colline, mettendo a grave rischio luoghi di immenso valore. Per fare un esempio, mi sembra un grosso errore urbanizzare la zona "Gualando", un fiore all'occhiello per Pianoro, un polmone di verde e tranquillità, frequentatissimo e amato non solo dai cittadini del nostro comune. Inoltre è confinante col parco del Ginepreto che quindi rimarrebbe affogato, a valle dalle fabbriche già esistenti e a monte dai palazzi che verrebbero costruiti. Parlando e ascoltando la gente, mi rendo conto che del nostro paese sono apprezzati principalmente due aspetti, il paesaggio e i servizi; ho il forte timore che questa intensa urbanizzazione possa comprometterli ambedue. Oltretutto, vedendo tanti appartamenti invenduti e case sfitte, mi domando se è proprio così indispensabile realizzare tanti nuovi insediamenti abitativi. Comunque, secondo il mio parere, si possono trovare soluzioni alternative come ristrutturare ed ampliare  costruzioni già esistenti, lasciando intatto il nostro indispensabile verde, in particolare la parte collinare che, tra l'altro, andrebbe maggiormente curata e valorizzata. Capisco le esigenze economiche ma credo che occorra riflettere attentamente e agire con molta prudenza, sono convinto che l'ambiente in cui viviamo sia la base per  la qualità della vita ed è nostro primario dovere salvaguardarlo, non solo per il presente, ma anche  per il futuro.

 

Giampaolo Grillini

 

RISPONDE L'ASSESSORE COMPETENTE

 

È difficile rispondere in poche righe alla lettera perché l'argomento è complesso e tocca tanti aspetti. Forse il signor Grillini non ha potuto partecipare ad una delle diverse riunioni che abbiamo fatto nelle frazioni per illustrare le scelte e ricadute del nuovo Piano dove c'è stato spazio per spiegare meglio come funziona potendo anche rispondere direttamente alle persone, sicuramente meglio ed in modo più esaustivo di quanto cercherò di fare ora. Sin dall'impostazione del Piano, diversi anni fa, è stata proposta la scelta di localizzare il nuovo sviluppo urbanistico di Pianoro anche in considerazione delle indicazioni che dettano le leggi regionali e provinciali in materia. La scelta è stata quella di localizzare queste potenziali aree nel capoluogo dove sono presenti servizi ed infrastrutture. Ma la cosa più importante è che le aree che sono state individuate sono aree che "possono" essere trasformate solo a seguito di un nuovo strumento operativo (il POC) che individuerà esattamente dove ed in che misura si potrà intervenire. Non esiste un automatismo come nel vecchio PRG; non a caso il numero ed estensione delle aree che hanno questa possibilità sono molto maggiori rispetto al valore dimensionale che Pianoro si è data come possibilità di sviluppo e che deve rispettare come tetto massimo. Questo meccanismo da la possibilità ai futuri amministratori di poter scegliere e di innescare anche una certa concorrenza tra le diverse aree a beneficio della collettività. In ogni caso l'area del Gualando manterrà una sua spina centrale pubblica in cui dovranno trovare spazio verde pubblico, spazi attrezzati anche per lo sport e la possibilità di dotazioni scolastiche e comunque servizi di pubblica utilità. So di non poter essere esaustivo in poche righe e quindi invito il signor Grillini, assieme a chiunque altro fosse interessato ad approfondire alcuni aspetti del nuovo Pano, a contattarmi in Comune. Sarò ben lieto di poter dare le informazioni di cui i cittadini necessitano.

 

Marco Sassatelli


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